Barbara Melozzi premiata dall’Artistica ’81: “Prima azzurra della storia”, emozione al premio Felluga

Una serata carica di emozione, memoria e orgoglio sportivo ha visto protagonista l’Artistica ’81 Trieste, che ha consegnato il tradizionale Premio Felluga a Barbara Melozzi, figura simbolo della società e prima ginnasta a vestire la maglia azzurra.
La cerimonia si è svolta alla presenza di autorità del mondo politico e sportivo, in un momento che ha unito il ricordo dell’ex presidente del Coni Fvg Emilio Felluga e la celebrazione di chi ha segnato la storia del sodalizio.
Presente anche la moglie di Felluga, Pia, mentre ad accogliere gli ospiti è stato il presidente dell’Artistica ’81, Fulvio Bronzi.
Una carriera costruita tra sacrifici e passione
Prima della consegna del premio è stata letta la motivazione, che racchiude il valore del percorso di Barbara Melozzi.
È stato sottolineato come l’atleta, cresciuta nei corsi di base della società, sia riuscita a raggiungere traguardi straordinari nonostante le difficoltà: “prima dell’Artistica ’81 a vestire la maglia azzurra, affrontando carenze di strutture e attrezzature superate grazie a volontà, passione e determinazione”.
Parole che raccontano un’epoca e un impegno che va oltre il semplice risultato sportivo.
Il racconto di una vita in palestra
Durante la cerimonia, Barbara Melozzi ha ripercorso le tappe della propria crescita, ricordando con emozione gli anni trascorsi in palestra fin da bambina.
Un legame forte, segnato anche dal rapporto con gli allenatori Teresa Macrì e Diego Pecar, figure centrali nel suo percorso umano e sportivo.
Dalle prime gare alla ribalta nazionale
Nata il 20 maggio 1976, Melozzi inizia la sua avventura sportiva proprio nel 1981, nella palestra dell’Artistica ’81.
Già nel 1985 conquista il primo titolo regionale nella categoria Allieve, allenandosi in una struttura di fortuna, un’officina riadattata in via Concordia.
Un dettaglio che rende ancora più significativo il percorso di crescita che la porterà ai vertici della ginnastica italiana.
Negli anni successivi colleziona risultati importanti: nel 1988 vince il Campionato Regionale Under 13 e conquista il quarto posto a livello nazionale, confermandosi tra le migliori giovani ginnaste italiane.
L’ascesa e la maglia azzurra
Il 1989 segna una svolta con una nuova vittoria regionale e la prima convocazione agli allenamenti collegiali nazionali.
Nel 1990 arriva la consacrazione: vince il Campionato Regionale Under 16, diventa vicecampionessa nazionale e conquista il titolo di Campionessa Nazionale di Serie A individuale.
È in questo periodo che veste per la prima volta la maglia azzurra, partecipando alla Coppa Europa a Brest e alla Coppa del Mondo di Barcellona, dove si piazza al 22° posto, risultando la migliore tra le italiane.
Seguono partecipazioni internazionali tra Italia, Romania e Ungheria, che confermano il suo livello competitivo.
Il titolo italiano e l’infortunio che cambia il percorso
Nel 1991 Barbara Melozzi si laurea Campionessa Italiana Senior, raggiungendo uno dei punti più alti della sua carriera.
Vince anche l’incontro internazionale tra Norvegia e Italia, prima di essere fermata da un infortunio che le impedisce di partecipare ai Campionati Mondiali validi per la qualificazione alle Olimpiadi di Barcellona.
Un momento difficile che segna una svolta nel suo percorso.
Gli ultimi anni agonistici e l’eredità sportiva
Nel 1992 partecipa all’incontro Italia-Norvegia a Trieste, ottenendo il sesto posto, e prende parte ai Mondiali di specialità a Parigi.
Una carriera intensa, costruita con determinazione, che oggi viene riconosciuta come parte integrante della storia sportiva triestina.
Un premio che guarda al futuro
Il Premio Felluga a Barbara Melozzi non rappresenta solo un riconoscimento per i risultati ottenuti, ma anche un simbolo per le nuove generazioni.
Un esempio concreto di come passione, sacrificio e determinazione possano trasformare una giovane atleta in un punto di riferimento per un’intera comunità sportiva.
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