Aeroporto di Trieste: nel 2022 699mila passeggeri, punto di forza nei voli nazionali
Nel 2022 l'aeroporto di Trieste ha visto transitare quasi 699 mila passeggeri, cifra raddoppiata rispetto al 2021 stando agli ultimi dati di Assaeroporti. Nonostante il trend sia positivo, tutti gli aeroporti italiani non sono riusciti a raggiungere risultati come in pre-pandemia (registrando più del 10% in meno rispetto ai dati del 2019). Sebbene in Italia il maggior traffico sia gestito al 70% da Malpensa, Trieste Airport ha attestato un aumento di movimenti di cargo soprattutto a causa delle operazioni speciali per Fincantieri, mentre i passeggeri sono aumentati sui voli nazionali. Non resta dunque che focalizzarsi e incrementare il traffico internazionale; infatti, a partire dal mese di aprile si attendono i nuovi voli Ryanair con Dublino e Barcellona, e da luglio i nuovi collegamenti Wizzair m, ad esempio con Tirana. (Rainews.it)
Articoli correlati
CronacaVirus del Nilo occidentale, 7 casi registrati in Croazia
In Croazia sono sette le infezioni da virus del Nilo occidentale confermate negli scorsi giorni, tutte a Zagabria o nei dintorni della capitale. Lo ha reso noto l'Istituto croato di sanità pubblica (Hzjz), precisando che tre persone hanno s
CronacaSlovenia, da martedì aumenta la benzina: 1,623 euro al litro, diesel a 1,811 euro
Cambiano da martedì 1° settembre i prezzi dei carburanti in Slovenia . Gli automobilisti dovranno pagare 1,623 euro per un litro di benzina a 95 ottani , mentre il gasolio arriverà a 1,811 euro al litro . I nuovi valori resteranno in vigore
CronacaTrieste, Federalberghi: "Più hotel significano più lavoro e più sviluppo" (VIDEO)
Per continuare a crescere, Trieste ha bisogno di rafforzare il proprio sistema alberghiero. È questa la convinzione espressa da Maurizio Giudici, che vede negli hotel uno degli strumenti principali per consolidare lo sviluppo turistico dell
Rebek: «Dietro un concerto c’è una macchina enorme, la gente non immagina quanto lavoro serva» (VIDEO)
Quando migliaia di persone arrivano in piazza vedono il palco, l’artista, le luci e la festa. Molto meno visibile è invece la quantità di lavoro necessaria per arrivare a quel momento. Stefano Rebek ha posto l’accento proprio su questo aspe

