sabato 7 novembre 2026
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Cronaca

290 milioni di tonnellate di CO2 eliminate grazie all'aumento dei boschi in Italia

Luca Marsi·
La superficie boschiva italiana in dieci anni è aumentata di circa 587mila ettari per complessivi 11 milioni di ettari. Questo consente di assorbire 290 milioni di tonnellate di Co2 in più. Questi sono i risultati raccolti dall'Inventario nazionale delle foreste e dai serbatoi forestali di carbonio realizzato dall'Arma dei carabinieri e dal Consiglio per la ricerca in agricoltura e l'analisi dell'economia agraria. I boschi coprono il 36,7% del territorio nazionale, e dunque sono importanti i dati sulla quantità di Co2 sottratta all'atmosfera, che passa da1.798 milioni di tonnellate a quota 2.088 milioni - corrispondente a 569 milioni di tonnellate di carbonio organico trattenuto nella biomassa e nel legno morto -. "L'anidride carbonica è il gas serra maggiormente responsabile dell'innalzamento globale delle temperature, sottratta dall'atmosfera. Le foreste svolgono un ruolo essenziale nel garantire gli equilibri naturali e ambientali globali", spiegano i forestali, "Ecco perché una delle funzioni riconosciute alla foreste è la loro capacità di mitigare gli effetti dei cambiamenti climatici e a regolare il clima". Le Regioni che maggiormente contribuiscono al volume complessivo dei boschi italiani sono la Toscana, il Piemonte e la Lombardia, rispettivamente con il 10.4%, il 9.8% e l'8.7% del totale. I valori minimi regionali sono stati registrati per la Puglia, la Valle d'Aosta e il Molise, con contributi variabili tra l'1.0% e l'1.3% del totale, che ovviamente tiene conto anche dalla loro diversa superficie, oltre che della diversa composizione delle foreste.

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