domenica 8 novembre 2026
Breaking
Patuanelli attacca Dipiazza: «Un rappresentante delle istituzioni non può evocare violenza letale» ◆ Cortei, eurodeputata Annalisa Corrado (Pd), 'Sindaco Dipiazza ritiri sue parole o si dimetta' ◆ Calenda contro Dipiazza: «Parole ridicole e gravissime, le ritiri o si dimetta» ◆ Cortei, Ruotolo (Pd): "Parole sindaco di Trieste gravissime, smentisca" ◆ Dipiazza: 'Se lanciano bombe carta nella mia città gli sparo in testa' ◆ Anna Cisint (Lega): 'La sinistra per anni ha coperto le piazze violente' ◆ Trieste, AVS attacca Dipiazza: «Evoca una violenza ancora più grave di quella che vuole condannare» ◆ Dipiazza: «Se lanciano bombe carta nella mia città, gli sparo in testa», PD: «Frase di estrema gravità» ◆ Trieste, il M5S parte da Opicina: «Da qui nasce il nostro ascolto delle periferie» ◆ Salute: Riccardi, "avanti con il modello sociosanitario" ◆ Corteo Gorizia: Rojc (Pd), "surreale richiamo a ideologie anni ‘70" ◆ Pallanuoto Trieste, a Sori la sfida con l’Iren Genova Quinto: per Molina un ritorno al passato ◆ Rinnova Trieste, M5S Trieste: “Opicina inaugura l’ascolto delle periferie” ◆ A Trieste la ministra Roccella: «Dal Centro per le Famiglie ai Ricreatori, patrimonio prezioso» ◆ Eventi: Zilli, "Festa Gemona valorizza filiera casearia" ◆ Patuanelli attacca Dipiazza: «Un rappresentante delle istituzioni non può evocare violenza letale» ◆ Cortei, eurodeputata Annalisa Corrado (Pd), 'Sindaco Dipiazza ritiri sue parole o si dimetta' ◆ Calenda contro Dipiazza: «Parole ridicole e gravissime, le ritiri o si dimetta» ◆ Cortei, Ruotolo (Pd): "Parole sindaco di Trieste gravissime, smentisca" ◆ Dipiazza: 'Se lanciano bombe carta nella mia città gli sparo in testa' ◆ Anna Cisint (Lega): 'La sinistra per anni ha coperto le piazze violente' ◆ Trieste, AVS attacca Dipiazza: «Evoca una violenza ancora più grave di quella che vuole condannare» ◆ Dipiazza: «Se lanciano bombe carta nella mia città, gli sparo in testa», PD: «Frase di estrema gravità» ◆ Trieste, il M5S parte da Opicina: «Da qui nasce il nostro ascolto delle periferie» ◆ Salute: Riccardi, "avanti con il modello sociosanitario" ◆ Corteo Gorizia: Rojc (Pd), "surreale richiamo a ideologie anni ‘70" ◆ Pallanuoto Trieste, a Sori la sfida con l’Iren Genova Quinto: per Molina un ritorno al passato ◆ Rinnova Trieste, M5S Trieste: “Opicina inaugura l’ascolto delle periferie” ◆ A Trieste la ministra Roccella: «Dal Centro per le Famiglie ai Ricreatori, patrimonio prezioso» ◆ Eventi: Zilli, "Festa Gemona valorizza filiera casearia" ◆
Cronaca

18enne violentata a Lignano, il padre: "volevo vederli in faccia, piangevano come conigli"

Luca Marsi·
"Volevo vederli in faccia. Uno a uno. Si sono chiusi a chiave in una stanza. Li sentivo piagnucolare, conigli". Queste le dichiarazioni del padre della ragazza di 18 anni vittima del presunto stupro accaduto a Lignano Sabbiadoro il 10 agosto scorso. L'uomo, dopo aver ascoltato il racconto della figlia, è andato a cercare i cinque giovani, tutti tra i 17 e i 21 anni, ora iscritti nel registro degli indagati con l'accusa di violenza sessuale di gruppo. La giovane, dopo aver subìto le violenze, aveva raggiunto i genitori in spiaggia spiegando loro che, intorno alle tre del pomeriggio, aveva incontrato sul lungomare tre dei cinque ragazzi accettando il loro invito per andare a casa di uno dei cinque. Qui sarebbe stata abusata da tre ragazzi e successivamente da altri due coinquilini, arrivati più tardi. "Non ci ho pensato su due volte. Sono partito come un missile verso quell’appartamento. Non ricordo quel tratto di strada tanta era la rabbia che provavo. Ho bussato, ho suonato. Niente. E allora ho sfondato la porta a spallate. Volevo vederli in faccia. Uno a uno. Si sono chiusi a chiave in una stanza. Li sentivo piagnucolare... Conigli. Poi hanno gridato aiuto, sì, pazzesco, loro chiedevano di essere aiutati dopo quello che avevano fatto a mia figlia. Le loro grida hanno richiamato alcuni condomini. Ho desistito, distrutto, vinto, incredulo", ha raccontato l'uomo al 'Corriere della Sera'. Il padre della 18enne ha inoltre precisato che non era sua intenzione fare del male ai cinque ragazzi. "Non è nemmeno vero che avrei voluto farmi giustizia da solo. Mia figlia mi aveva raggiunto in spiaggia. Era stravolta. Mi ha raccontato, avrei voluto chiamare la polizia, ma ero senza il cellulare". Ora il padre si affida alla giustizia.

Articoli correlati