Due dirigenti medici della SC Gastroenterologia di Cattinara tra i vincitori della terza edizione della FISMAD Cup
Matteo Rossano Buonocore e Michele Campigotto, dirigenti medici, della SC Gastroenterologia all’Ospedale di Cattinara, sono tra i vincitori della terza edizione della FISMAD Cup, competizione riservata ai medici under 35, diventata ormai appuntamento fisso dei Congressi Nazionali della Federazione Italiana delle Società delle Malattie dell’Apparato Digerente.
Il torneo, che si è svolto a Roma nella modalità del quiz, ha messo a confronto sui temi della gastroenterologia e dell’endoscopia digestiva i giovani professionisti provenienti da tutta Italia, suddivisi in squadre regionali.
Il team del Friuli Venezia Giulia, che ha superato in una combattuta finale alla domanda di spareggio i colleghi dell’Emilia Romagna, era composto inoltre da Alessandro Aversano e Martina Budel, iscritti al quarto anno della Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Digerente dell’Università di Trieste.
"Sono orgoglioso di averli visti vincere questo simpatico trofeo - afferma Fabio Monica, direttore della Struttura Complessa di Gastroenterologia di ASUGI - grazie alle conoscenze scientifiche e professionali che hanno sviluppato durante il percorso di specializzazione e che stanno mettendo a disposizione dell’Azienda sanitaria con grande professionalità. È un piacere lavorare a fianco di questi giovani medici ricchi di qualità e motivazioni".
“Tre dei componenti del team – ricorda Crocè, direttrice della Scuola di Specializzazione in Malattie dell’Apparato Digerente di UniTS – provengono dalla nostra Scuola, riaperta a Trieste come sede principale nel 2016, che ha appena concluso il primo ciclo, e ne testimoniano la qualità. Anche il dott Buonocore si è formato a Trieste, allora sede Aggregata dell'Università di Verona. Crediamo molto nella formazione di specialisti in Gastroenterologia, di cui c'è grande necessità, aggiornati sui più innovativi risultati della ricerca, sui trattamenti terapeutici d'avanguardia e sull'utilizzo delle più moderne tecnologie.
Agli specializzandi – conclude Crocè - viene offerta la possibilità di frequentare nell'ambito della rete formativa le gastroenterologie Hub e gli IRCCS della nostra regione oltre alla Fondazione Italiana Fegato, che è il nostro centro di ricerca di riferimento. Inoltre negli ultimi 2 anni di formazione possono frequentare le migliori unità di gastroenterologia ed epatologia in Italia e all'estero a seconda degli orientamenti professionali cui ambiscono i ragazzi”.
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