La Triestina gioca, la Reggiana capitalizza con cinismo: al Mapei Stadium finisce 2-0
L’ultimo match del 2017 coincide con il primo dell’Unione per ciò che concerne il girone di ritorno, passata infatti la sosta i rossoalabardati fanno visita alla lanciatissima Reggiana di Eberini, che con l’avvento del nuovo mister pare aver trovato la quadra sottoforma di gioco e risultati, risalendo non poco la china e presentandosi all’odierna sfida con un punto in più dei giuliani. Padroni di casa in formazione tipo, unico ballottaggio quello nel reparto avanzato, vinto dda Riverola a scapito di Cianci. Unione rabberciata con Meduri nell’inedito ruolo di centrale accanto a Codromaz, mediana nella quale Acquadro parte dal 1’ accanto a Bracaletti e Porcari. Confermato il tridente offensivo Petrella – Mensah – Arma.
Avvio di gara senza alcun timore reverenziale per i ragazzi di Sannino, pericolosissimi già al 5’ con un sinistro liftato di Petrella, palla a giro sul secondo palo tolta dall’angolo da un grande intervento di Facchin che spedisce in corner. Il primo spunto di cronaca reggiano arriva al 10’ con un filtrante di Cesarini per Altinier, Boccanera legge bene la situazione ed esce ai venti metri spazzando la minaccia.
La sfida si mantiene sui binari dell’equilibrio, Triestina che riesce a sfondare spesso e volentieri sul binario offensivo di destra, padroni di casa che prediligono la manovra in attesa della giocata filtrante dei vari Cesarini, Carlini e Genevier. Poco più di dieci minuti di stanca sul fronte delle occasioni poi ad accendere la luce provvede Mensah al 23’, spunto in velocità su Ghiringhelli con puntata rasoterra in mezzo, la sfera attraversa tutta l’area piccola con Arma di un soffio in ritardo in spaccata.
Se si eccettua un piazzato dai venti metri alto di poco di Riverola, i granata non si vedono praticamente mai, mentre poco dopo la mezz’ora due episodi controversi in appena 60” vengono creati entrambi dalla Triestina. Sul primo Arma imbecca Petrella che supera Facchin conquistandosi il penalty, il guardalinee vanifica tutto sbandierando un fuorigioco. Subito dopo è ancora Petrella a provarci col destro, un difensore reggiano immolandosi in scivolata colpisce la sfera con il braccio e per l’arbitro si può proseguire. Meglio gli alabardati anche nella prozione finale di primo tempo, a passare in maniera tanto improvvisa quanto inaspettata, sono però i padroni di casa al 43’: Cesarini riceve ai venti metri e col mancino indovina l’angolo basso alla sinistra di Boccanera. E’ l’ultimo spunto di un primo tempo nel quale l’Unione fa vedere le cose migliori rendendosi più volte pericolosa, concedendosi però un’unica disattenzione pagata a carissimo prezzo.
La ripresa vede gli alabardati con Bariti per Acquadro, appena 60” ed è proprio l’Unione a ricominciare rendendosi pericolosa, Arma si fa trovare ben piazzato su un centro rasoterra di Mensah dalla destra, spedendo però alle stelle dal dischetto col destro di prima intenzione sul disturbo della difesa granata.
La Triestina mantiene il pallino del gioco e il baricentro alto, pur non creando chances di rilievo nella prima parte di frazione, se si eccettua il già citato destro di Arma. Al quarto d’ora nei padroni di casa fuori l’acciaccato Spanò e dentro Lombardo. Al 20’ altri cambi ma stavolta sul fronte alabardato, Pozzebon subentra a Petrella mentre in mediana Celestri sostituisce Porcari. A cavallo di metà ripresa, i padroni di casa trovano il raddoppio in pratica al secondo tiro verso lo specchio: punizione da destra di Cesarini, deviazione di Bovo sottomisura con grande intervento di Boccanera, il tap-in finisce però ancora sui piedi di Bovo che da pochi passi insacca. La Triestina non si abbatte nonostante punteggio bugiardo ed episodi sfavorevoli, sfiorando subito il gol con una zuccata di Codromaz su punizione di Bariti, Facchin nella circostanza è miracoloso. Poco dopo la mezz’ora nei padroni di casa è il momento di Rosso per Riverola, non cambia il leit motiv della partita con la Triestina che ci mette volontà e mantiene il controllo del gioco, impegnando severamente Facchin anche al 36’ con un destro angolato rasoterra di Bracaletti. A 5’ dal novantesimo arriva l’esordio del baby alabardato Pastore al posto di Bracaletti, mentre i granata toglono Carlini ed Altinier per Bobb e Cianci. E’ l’ultimo spunto di cronaca di una serata che lascia parecchio amaro in bocca agli alabardati, padroni del campo e nel computo delle occasioni, puniti oltremisura dal cinismo di una squadra esperta ed attrezzata e da alcuni episodi controversi. Una serata amara, dunque, ma che non muta nè la classifica nè la sostanza di un 2017 straordinario sotto moltissimi aspetti.
A.C. REGGIANA – U.S. TRIESTINA CALCIO 2-0 (P.t. 1-0)
MARCATORI: Cesarini 43’, Bovo 68’
A.C. REGGIANA (4-3-3): Facchin; Ghiringhelli, Crocchianti, Spanò (59’ Lombardo), Panizzi; Bovo, Genevier, Carlini (86’ Bobb); Riverola (77’ Rosso), Cesarini, Altinier (86’ Cianci). A disp: Viola, Narduzzo, Manfrin, Zaccariello, Rocco. All. Eberini
U.S. TRIESTINA CALCIO (4-3-3): Boccanera; Libutti, Meduri, Codromaz, Pizzul; Porcari (65’ Celestri), Acquadro (46’ Bariti), Bracaletti (85’ Pastore); Petrella (65’ Pozzebon), Mensah, Arma. A disp: Perisan, Brandmayr, Erman, Pastore. All. Sannino
ARBITRO: De Santis (Lecce) ASSISTENTI: Moro (Schio – VI), Zeviani (Legnago – VR)
NOTE: Recupero 1’ e 5’. Ammoniti: Petrella, Codromaz, Bracaletti, Bariti (Ts), Carlini (Re) per gioco falloso
Articoli correlati
SportPallanuoto, serie A1 femminile. Arriva Malika Gaia Bovo: "Non vedo l'ora di iniziare"
Una promessa azzurra per la Pallanuoto Trieste. In vista del campionato di serie A1 femminile 2026/2027, la società sponsorizzata Samer & Co. Shipping ha ingaggiato Malika Gaia Bovo. Nativa di Brescia, classe 2009, ha fatto tutta la tra
SportSei ori europei e due record italiani, la triestina Giorgia Marchi scrive la storia del nuoto paralimpico
Una prestazione semplicemente straordinaria, capace di entrare nella storia del nuoto paralimpico italiano. Ai Virtus European Summer Games 2026 , disputati a Bydgoszcz , in Polonia, Giorgia Marchi ha dominato la competizione conquistando s
SportTrieste conquista l'Italia della danza: pioggia di medaglie per l'Accademia Danze Trieste
Un risultato che riempie d'orgoglio l'intera città. Le ballerine dell'A.S.D. Accademia Danze Trieste, allenate da Elisa Ugo e Stefania Ugo, hanno brillato ai Campionati Italiani conquistando un bottino straordinario: tre titoli italiani, un
SportSinner fa il bis a Wimbledon, è campione per il secondo anno di fila
Jannik Sinner fa il bis a Wimbledon, confermandosi campione per il secondo anno di fila. Dopo il titolo vinto nel 2025 nello Slam londinese, il n.1 al mondo si e' ripetuto anche quest'anno battendo in finale il tedesco Alexander Zverev in q
