lunedì 12 ottobre 2026
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Segnalazioni

Silvestri: "Il problema di Omicron non sono i contagi, ma i medici e gli infermieri in quarantena”

Luca Marsi·
"La speranza è che il virus si stia raffreddorizzando. Siamo, e credo resteremo, lontani dalle emergenze delle prime ondate del coronavirus. In Italia siamo saliti da 800 ricoveri in terapia intensiva a poco più di mille. Un altro mondo rispetto ai 4000 dei tempi peggiori, nonostante la rapida crescita dei contagi. Il problema non sta tanto nell'escalation dei contagi, né sulla pressione sanitaria, quanto piuttosto sul funzionamento degli ospedali che potrebbero rimanere senza medici se troppi di loro finissero contagiati o in quarantena come casi di contatto: È due-tre settimane avanti all’Italia con la diffusione di Omicron: due milioni di contagiati, un milione solo a Londra, un cittadino su dieci. In realtà saranno molti di più, magari uno su 5. Ma non c’è emergenza ospedaliera: ad oggi 842 pazienti in terapia intensiva in tutto il Regno Unito. Nei periodi più difficili della pandemia erano 5000. All’inizio di Omicron il team dell’Imperial College aveva previsto per fine anno fino a cinquemila morti al giorno: sono 120. Gli ospedali preoccupano da un altro punto di vista, anche se ne sentiamo parlare poco: quello del funzionamento. Con tanti medici e infermieri in quarantena sta diventando difficile costruire le squadre per gestire adeguatamente i servizi sanitari". A dirlo il patologo Guido Silvestri in un’intervista al Corriere della Sera.

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