Shoah: Segre, a Auschwitz non si va in gita ne' in pelliccia
"Sono uno dei pochissimi sopravvissuti alla Shoah che non e' mai tornata la' dove era stata prigioniera. Non me la sono mai sentita. E anche quando sono stata invitata a altissimo livello", con "grandi personaggi: i reali d'Olanda, Berlusconi", "io non me la sono sentita". Lo ha detto la senatrice a vita Liliana Segre nell'Aula del Senato dove e' in corso l'esame del ddl per l'istituzione del fondo dei viaggi della Memoria, pari a due milioni l'anno. E quando sui media "furono descritte le pellicce" che venivano indossate in quell'occasione "pensai: come sono contenta di non aver accettato questo invito". Perche', ha spiegato, "anche oggi la preside di una scuola decida di portare i ragazzi a fare questo viaggio non ha il coraggio di dire che i ragazzi che vanno d'inverno a visitare quei lager, in cui negli anni piu' freddi del 1900, il '43 e il '44, erano oltre che scheletriti erano vestiti con le divise a righe di cotone rigenerati", dovrebbero andarci "avendo saltato, non so, la colazione del mattino, avendo un pochino voglia di mangiare. E a volte questi ragazzi con i selfie" dicono che "hanno fatto la gita. Io prego e imploro: no andate a Lucca, a Gallipoli, in montagna, ad Auschwitz non si fa la gita. Si va silenziosi, come quando il 2 novembre una famiglia affezionata ai suoi morti va al cimitero", ha avvertito. (AGI).Mao
Articoli correlati
SegnalazioniViabilità bloccata in centro, un triestino: "Le proteste non dovrebbero fermare un'intera città"
Le ripercussioni sulla viabilità provocate dal corteo che giovedì pomeriggio ha attraversato il centro di Trieste continuano a far discutere. Dopo le temporanee chiusure al traffico e i rallentamenti registrati lungo il percorso della manif
SegnalazioniTrieste, la riflessione di una lettrice: "Essere astemi oggi sembra quasi una penalizzazione"
Una riflessione sul rapporto tra locali, aperitivi e consumo di alcol. È quella che una lettrice di Trieste Cafe ha voluto condividere con la redazione dopo un episodio vissuto in un risto-bar della città, trasformandolo in un'occasione per
SegnalazioniTrieste, lo sfogo di una cittadina: “Educate i vostri figli alla sicurezza, non agli insulti”
Uno sfogo nato da un episodio vissuto nel traffico cittadino e che, nel giro di poche righe, apre una riflessione più ampia sul tema dell'educazione stradale e del rispetto reciproco. Una lettrice di Trieste Cafe racconta di essere rimasta
SegnalazioniTrieste, l'appello: "Più piante e una fermata del tram più bella per piazza Dalmazia"
Una segnalazione invita a riflettere sul futuro di piazza Dalmazia , una delle aree più frequentate della città. Secondo il cittadino che ha inviato la proposta, non sarebbe necessario uno stravolgimento dell'attuale assetto, ma basterebber
