Rovinelli: «Una volta organizzare eventi molto più semplice, oggi servono tecnici e certificazioni» (VIDEO)

Dalle poche pratiche necessarie in passato a un sistema fatto di piani sanitari, sicurezza, evacuazione, certificazioni, tecnici e conferenze di servizi. Per Vincenzo Rovinelli il mestiere dell'organizzatore di eventi è profondamente cambiato nel corso degli anni.
L'imprenditore ne ha parlato durante la diretta di Trieste Cafe condotta da Luca Marsi, mettendo a confronto due epoche molto differenti.
«Una volta bastavano due righe»
Rovinelli ha sintetizzato il passato con un'immagine particolarmente efficace.
«Una volta bastavano due righe, una marca da bollo e facevi tutto».
Una situazione che oggi, secondo l'imprenditore, appare lontanissima.
«Oggi ci sono settemila incombenze».
Naturalmente non si tratta letteralmente di migliaia di documenti, ma di un'espressione utilizzata da Rovinelli per rappresentare la quantità di passaggi che un organizzatore deve affrontare.
Piani sanitari e sicurezza
Nel corso dell'intervento sono state elencate alcune delle procedure richieste.
Rovinelli ha citato «il piano sanitario d'emergenza, il piano sulla sicurezza, il piano dell'evacuazione».
A questi si aggiungono le certificazioni relative alle strutture utilizzate e le dichiarazioni firmate dai tecnici abilitati.
Anche un telo montato nell'area di una manifestazione, ha spiegato con un esempio, deve corrispondere alla documentazione presentata e richiede le relative attestazioni.
Il corretto montaggio e le responsabilità
Un altro capitolo riguarda le strutture.
«Poi c'è il corretto montaggio. Poi c'è il certificato di ingegnere», ha proseguito Rovinelli.
Il risultato è un'organizzazione nella quale la parte amministrativa e tecnica assume un peso sempre maggiore.
Non basta quindi più pensare al programma, trovare gli espositori o gli artisti e allestire gli spazi. Una quota importante del lavoro avviene prima, attraverso documenti, planimetrie e verifiche.
La prevenzione resta necessaria
Rovinelli non ha però trasformato il proprio intervento in una critica alla sicurezza in sé.
Anzi, ha riconosciuto espressamente che prevenire è necessario.
Il problema posto dall'imprenditore riguarda il peso complessivo che tutti gli adempimenti finiscono per assumere, soprattutto per gli operatori più piccoli.
Un mondo, quello degli eventi, nel quale negli anni è quindi cambiata non soltanto la dimensione degli spettacoli, ma anche la professione di chi li rende possibili.
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