Russia chiude 20 bar per impedire discussioni contro guerra
Le autorità russe potrebbero aver chiuso una ventina di bar a San Pietroburgo nel tentativo di reprimere il "dissenso interno espresso tra i circoli sociali russi", affermano gli analisti del think tank Usa Institute for the Study of War (Isw) citati da Sky News. Fontanka, una testata giornalistica di San Pietroburgo, ha riferito ieri che 20 bar sono stati chiusi nell'ambito di un'indagine sulle denunce secondo cui stavano alimentando comportamenti antisociali nei giovani, tra cui il "bere sistematico" e l'uso di droghe. Ma secondo il think tank statunitense, si tratta di una giustificazione "non plausibile", dato il normale atteggiamento russo nei confronti del consumo di alcolici. L'Isw sostiene inoltre che il servizio di sicurezza federale russo ha recentemente fatto irruzione in due famosi bar della città e "ha costretto gli avventori a condurre attività a favore della guerra", spingendo almeno un uomo d'affari russo ad abbandonare il suo ruolo nella gestione del locale. Le azioni delle autorità russe potrebbero incoraggiare l'autocensura tra i ricchi uomini d'affari e frequentatori di bar russi, afferma l'istituto Usa. (ANSA). INT
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