Russia: "Bloomberg", Mosca costretta a vendere petrolio a 38 dollari al barile
La Russia sta vendendo petrolio a un prezzo inferiore di circa la meta' rispetto alle quotazioni internazionali, e ben al di sotto del limite di prezzo di 60 dollari al barile stabilito dal G7. Lo scrive l'agenzia economica "Bloomberg", secondo il blocco alle importazioni del petrolio greggio russo decretato dall'Unione europea ha reso Mosca dipendente dalle importazioni di Cina e India. La Russia avrebbe abbassato drasticamente il prezzo di vendita del suo petrolio proprio per far fronte alla concorrenza del petrolio mediorientale su quei mercati: secondo "Bloomberg", il petrolio greggio Urals - di gran lunga il piu' esportato dalla Russia - e' stato venduto venerdi' 6 gennaio a soli 37,80 dollari al barile nel porto baltico di Primorsk. Sempre venerdi', il petrolio Brent era quotato 78,57 dollari al barile sui mercati internazionali. (Nova) - (Was)
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