Pd: Orlando, 'mi piacerebbe chiamarlo Partito del lavoro'
Il Pd? "Mi piacerebbe chiamarlo Partito del lavoro". Lo dice in un'intervista a La Repubblica Andrea Orlando. Quella sul cambio del nome "è una discussione aperta. Io condivido questa opzione perché con essa si risponderebbe almeno in parte al tema dell'identità" spiega. In assemblea "abbiamo votato quasi in modo unanime un documento che affronta nodi non banali, se si continua su questa strada è possibile definire un'identità che superi spinte in direzioni diverse" aggiunge. Orlando crede ci siano le condizioni, che alle prossime regionali,con Majorino e D'Amato i risultati non siano negativi, ma "nella malaugurata ipotesi, ci sarà più lavoro da fare". Rispetto alla riforma della giustizia "in generale io sono per fare un fronte comune, ma per la verità se ci sono distanze reali è proprio sul terreno della giustizia. È giusto condannare la delegittimazione della magistratura di Nordio, ma anche prendere le distanze da un atteggiamento acritico che spesso si riscontra nei 5stelle, per i quali l'esercizio dell'azione penale coincide già con la condanna". Orlando pensa "che le intercettazioni servano per accertare reati e non per disvelare genericamente forme di malcostume. Per questo ho voluto una legge che precludesse l'utilizzo di intercettazioni penalmente irrilevanti. Dopodiché considero sempre sbagliato e pericoloso che un potere dello Stato ne aggredisca un altro, in entrambe le direzioni". Venendo alla possibilità che Nordio si dimetta, per Orlando, "sarebbe incongruo chiedere le dimissioni per l'espressione di opinioni, peraltro contraddittorie, smentite da altri esponenti della maggioranza". (ANSA). Y64-FG
Articoli correlati
SegnalazioniTrieste, chi ha perso il suo “brum brum”? Una piccola fuoristrada aspetta il proprietario
Un parcheggio decisamente particolare questa mattina a Trieste. Niente SUV, utilitarie o motorini: all’ingresso principale del comprensorio ATER di via d’Alviano, davanti ai Vigili del Fuoco, qualcuno ha lasciato una minuscola fuoristrada r
SegnalazioniMuseo della Civiltà Istriana, un triestino solleva il caso: «Ma quando mai si può parlare di civiltà?»
Una contestazione che parte da una parola, “civiltà” , e arriva fino al progetto di un nuovo spazio museale al Magazzino 26 . È la riflessione inviata da Sergio Lorenzutti , cittadino triestino, che mette in discussione l'utilizzo dell'espr
SegnalazioniNucleare, la protesta di un cittadino triestino: «Dopo due referendum ci risiamo, e le rinnovabili?»
Una riflessione fortemente critica sul possibile ritorno dell'Italia al nucleare , accompagnata da una lunga serie di interrogativi sulle politiche energetiche portate avanti negli ultimi decenni. Arriva da Sergio Lorenzutti, cittadino trie
SegnalazioniTrieste, nuovo affondo di Lorenzutti sul Porto Vecchio: «Perché nessuno ha considerato questa sentenza?»
Una sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea , il diritto di prelazione previsto dalla normativa italiana e una domanda rivolta indirettamente alle istituzioni: quali conseguenze avrebbe questa decisione sul percorso intrapreso

