Oggi finisce il mercato tutelato del gas, guida completa con tutti i consigli utili per i consumatori

In occasione dello stop al mercato tutelato del gas, misura che coinvolge oggi circa 5,5 milioni di famiglie non vulnerabili, il Codacons diffonde la guida completa con tutte le informazioni e i consigli utili ai consumatori per evitare errori e scelte affrettate che potrebbero avere conseguenze sulla spesa per le bollette.
Nelle ultime ore si stanno moltiplicando le telefonate commerciali di call center specializzati e operatori che, approfittando del momento di confusione, spingono gli utenti a siglare contratti paventando l’interruzione delle forniture di gas in caso di mancata scelta di un operatore sul libero mercato – spiega il Codacons – Una pratica aggressiva e scorretta che rischia di arrecare un danno economico enorme ai consumatori: invitiamo i cittadini a non cadere nelle trappole del telemarketing, in quanto anche in caso di mancata scelta di un nuovo gestore nessuna utenza sarà interrotta, e a segnalare al Codacons comportamenti scorretti degli operatori per le denunce del caso.
1) Verificare se si rientra nella categoria dei clienti "vulnerabili" e se, quindi, si ha diritto a rimanere nel mercato tutelato. Sono definiti per legge vulnerabili i seguenti soggetti:
- Intestatario di età superiore ai 75 anni;
- Condizioni economiche disagiate;
- Utenza Gas in una struttura abitativa di emergenza a seguito di eventi calamitosi (come terremoti e alluvioni);
- Disabilità ai sensi dell’art.3 DL 104/92
Chi è cliente del servizio di tutela gas non deve comunicare nulla: in questo caso, se non viene scelta nessuna offerta sul libero mercato, si passerà automaticamente nel servizio di tutela della vulnerabilità. Chi è invece cliente del libero mercato ma rientra nei requisiti della vulnerabilità, può chiedere al proprio venditore di entrare nel servizio di tutela della vulnerabilità. Per accedere al servizio è possibile compilare l’apposito modulo di autodichiarazione disponibile sul sito di Arera.
Il servizio di tutela della vulnerabilità prevede condizioni economiche e contrattuali definite dall’Autorità. Esse consistono in un prezzo variabile su base mensile, determinato sulla base della media mensile dei valori consuntivi del prezzo sul mercato all'ingrosso italiano (il PSV day ahead), a cui si sommano altri corrispettivi definiti dall’Autorità a copertura dei costi del servizio, nonché gli oneri e le imposte previste per legge.
2) Hai il dubbio se il tuo contratto gas sia nel mercato libero o nel servizio tutelato? In ogni tua bolletta deve essere presente l’indicazione “Servizio di tutela” oppure “Mercato libero”. Se sei un cliente non vulnerabile e sei nel mercato libero non è necessario che tu faccia nulla: resteranno le condizioni previste dal tuo attuale contratto.
3) Non farsi prendere dalla fretta. Anche se non si sceglie un operatore del mercato libero, nessuna fornitura sarà interrotta: chi alla data odierna non ha scelto un contratto sul mercato libero viene trasferito automaticamente a una fornitura cosiddetta "Placet", cioè a prezzo libero a condizioni equiparate di tutela, con lo stesso venditore. Si tratta di offerte che tutti i venditori di gas del mercato libero devono obbligatoriamente rendere disponibili a famiglie e piccole imprese, con condizioni contrattuali prefissate definite dall'Autorità, ma a prezzi liberamente stabiliti dal venditore.
4) Non c'è una regola per risparmiare che valga per tutti: gli importi che paghiamo in bolletta dipendono da numerosi fattori, come abitudini di vita, numero di componenti familiari, orario di utilizzo del gas, ore trascorse in casa, periodi trascorsi in seconde case, ubicazione geografica (ad esempio immobili in zone molto fredde, ecc.).
5) Scegli la tariffa più adatta alle tue esigenze, tra quella fissa e quella variabile, ricordando che un contratto a prezzo fisso ha un costo più alto rispetto alle tariffe variabili, ma garantisce nel tempo la stabilità delle spese a parità di consumi. Al contrario, un contratto a prezzo variabile offre tariffe più vantaggiose, ma indicizzate al mercato: questo significa che in caso di aumento dei prezzi dell'energia sui mercati internazionali, le tariffe applicate dal nostro fornitore subiranno un incremento, e di conseguenza la bolletta sarà più pesante.
6) Verifica la durata delle offerte, sia per i contratti a prezzo fisso che per quelli a prezzo variabile. In particolare le offerte a tariffa fissa hanno una durata prestabilita, in genere di 12 o 24 mesi, oltre la quale le condizioni economiche praticate cambiano. Anche per i contratti a prezzo variabile, gli operatori offrono sconti e promozioni, ma per un periodo limitato di tempo.
7) Verifica con attenzione tutte le condizioni contrattuali e i costi praticati dal venditore e addebitati in bolletta (Corrispettivi di vendita in quota fissa annua, oneri amministrativi e di commercializzazione, Oneri di sistema; Trasporto, Distribuzione e gestione del contatore; Imposte, ecc.). In caso di dubbi, rivolgiti ad una associazione dei consumatori.
8) Scegliere un fornitore con buone recensioni, consultando il web e i siti specializzati per reperire le opinioni di altri clienti. Verificare che fornisca un servizio clienti efficiente, e che metta a disposizione numeri e contatti da utilizzare in caso di problemi o informazioni, e che a tali numeri rispondano operatori fisici e non dischi pre-registrati.
9) Prima di scegliere un venditore del mercato libero, comparare le varie offerte sull'apposito comparatore disponibile sul sito di Arera, senza cedere alle pressioni dei call center che ci contattano per offrire contratti "vantaggiosi", individuando l'offerta più adatta al nostro stile di vita e alle nostre esigenze.
10) Una volta individuate le offerte migliori, contattare direttamente i fornitori per tentare di ottenere condizioni migliori e sconti. Valutare eventuali programmi di incentivazione che possono portare benefici in bolletta, come incentivi sulla riduzione dei consumi ecc.
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