Messina Denaro, Meloni: chi fa complottismo vuole attaccare governo
"Chi fa complottismo" parlando di 'trattativa' a proposito dell'arresto di Matteo Messina Denaro lo fa "per attaccare il governo, ma ci sono materie su cui la politica dovrebbe passare in secondo piano". Lo ha detto la presidente del Consiglio Giorgia Meloni, in un'intervista che andrà in onda questa sera a 'Quarta repubblica' su Rete4. A proposito della presunta trattativa, anche a partire dall'intervista del pentito Salvatore Baiardo, Meloni afferma: "Francamente non riesco a capire. Quando si parlava della trattativa, anche in questa intervista, si faceva riferimento al fatto che lo Stato stesse trattando di fatto lo smantellamento del carcere duro, che è un rischio che lo Stato italiano ha corso. Il primo provvedimento di questo governo è stata la difesa del carcere ostativo, del carcere duro. Matteo Messina Denaro andrà al carcere duro perchè quell'istituto esiste ancora grazie a questo governo. Quindi dovrebbero spiegarmi su cosa sarebbe stata fatta trattativa". Per quanto riguarda il fatto che il boss mafioso sia stato arrestato a Palermo, per la premier "è la storia di tutti i grandi latitati di mafia, che è più facile che riescano a nascondersi dove sono cresciuti, anche perchè di solito c'è una maggiore conoscenza del territorio ma anche disponibilità a trovare qualcuno che ti dia una mano a far perdere le tue tracce". Poi "si dice che tutti sapevano dov'era ma l'hanno preso adesso perchè c'è questo governo. La tesi è che finchè c'era la sinistra non lo andavano ad acchiappare. Ci stanno dicendo che loro, che erano al governo, sapevano dove si trovava ma non sono andati a prenderlo? Oggi c'è un governo di centrodestra e questo latitante è stato preso. Io penso che questo dipenda dal valore e dalla capacità degli inquirenti. E' possibile che non riusciamo mai a festeggiare, dobbiamo sempre autoflagellarci, quando lo Stato italiano finalmente può cantare vittoria stiamo lì a inventarci che non può essere così... Questo è soprattutto un insulto alle persone che stanno sacrificando la loro vita per consentire all'Italia di ottenere queste vittorie. Non abbiamo magistrati, forze dell'ordine all'altezza di battere la mafia? Io non lo sosterrò mai, non c'è bisogno di mettersi d'accordo con la mafia per batterla. Si può fare e oggi l'Italia lo ha dimostrato". (askanews anche foto) -Afe
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