Menopausa precoce potrebbe aumentare il rischio di demenza
La menopausa precoce potrebbe aumentare il rischio di demenza. Lo suggerisce uno studio condotto presso il Brigham and Women's hospital di Boston, Massachusetts e pubblicato sulla rivista Jama Neurology. Il lavoro suggerisce anche che iniziare la terapia ormonale subito alla comparsa dei primi sintomi può proteggere la salute del cervello e ridurre le malattie cardiache e altri problemi legati alla menopausa. Fino al 10% delle donne va incontro a menopausa precoce, ovvero menopausa che si verifica spontaneamente prima dei 40 anni. La terapia ormonale sostitutiva può migliorare i gravi sintomi della menopausa, dalle vampate di calore alla sudorazione notturna e agli sbalzi d'umore, ma il suo impatto sulla salute del cervello non era chiaro. I ricercatori hanno analizzato le scansioni cerebrali di 193 donne e 99 uomini per mappare la presenza di due proteine, la beta-amiloide e la tau, che sono caratteristiche della malattia di Alzheimer. A parità di età, le donne hanno maggiori probabilità di sviluppare l'Alzheimer rispetto agli uomini e, come previsto, le scansioni hanno rivelato una maggiore quantità di proteina tau nelle donne rispetto agli uomini della stessa età. Ma le scansioni hanno anche mostrato che la presenza di amiloide anomala e tau era molto più forte nelle donne entrate in menopausa precocemente. Inoltre, hanno scoperto che la terapia ormonale può avere effetti negativi sulle funzioni mentali, ma solo se iniziata diversi anni dopo l'età della menopausa, dichiara Gillian Coughlan, autrice dello studio presso il Massachusetts General Hospital. Gli autori affermano che i risultati sono in linea con le linee guida cliniche che affermano che la TOS è sicura se utilizzata in prossimità dell'inizio della menopausa, ma aggiungono che la terapia può aumentare il rischio di demenza se iniziata tardi. (ANSA). Y27-DCL
Articoli correlati
SegnalazioniTrieste, chi ha perso il suo “brum brum”? Una piccola fuoristrada aspetta il proprietario
Un parcheggio decisamente particolare questa mattina a Trieste. Niente SUV, utilitarie o motorini: all’ingresso principale del comprensorio ATER di via d’Alviano, davanti ai Vigili del Fuoco, qualcuno ha lasciato una minuscola fuoristrada r
SegnalazioniMuseo della Civiltà Istriana, un triestino solleva il caso: «Ma quando mai si può parlare di civiltà?»
Una contestazione che parte da una parola, “civiltà” , e arriva fino al progetto di un nuovo spazio museale al Magazzino 26 . È la riflessione inviata da Sergio Lorenzutti , cittadino triestino, che mette in discussione l'utilizzo dell'espr
SegnalazioniNucleare, la protesta di un cittadino triestino: «Dopo due referendum ci risiamo, e le rinnovabili?»
Una riflessione fortemente critica sul possibile ritorno dell'Italia al nucleare , accompagnata da una lunga serie di interrogativi sulle politiche energetiche portate avanti negli ultimi decenni. Arriva da Sergio Lorenzutti, cittadino trie
SegnalazioniTrieste, nuovo affondo di Lorenzutti sul Porto Vecchio: «Perché nessuno ha considerato questa sentenza?»
Una sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea , il diritto di prelazione previsto dalla normativa italiana e una domanda rivolta indirettamente alle istituzioni: quali conseguenze avrebbe questa decisione sul percorso intrapreso

