lunedì 12 ottobre 2026
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"Limite indegno di 50 km/h in superstrada"

Luca Marsi·

Pubblichiamo dal lettore Sergio Lorenzutti

Leggo con piacere che ci si stia indirizzando verso un limite di velocità più elevato del presente  che è a dir poco ridicolo data la struttura delle 4 corsie con ampia visibilità lungo tutto il percorso. Un limite di Km 90 sarebbe in linea con tutti i raccordi autostradali italiani, ma anche 80 non sarebbe tanto male.

Il problema che causò la limitazione della velocità a 50 fu dovuta a parecchi incidenti che avvennero con feriti anche gravi e se non sbaglio con 1 morto di cui sinceramente non ne sono sicuro. Il compianto Tevarotto che subì anche lui un incidente fece causa al Comune di Trieste perchè non controllò la qualità dell’asfalto usato che conteneva delle sostanze oleose che salivano in superficie rendendo scivoloso il percorso specialmente quando pioveva. Questa peculiarità dell’asfalto era una novità usata dalla ditta asfaltatrice.

Il perito comunale preposto ai controlli qualità non eccepì nulla e così la messa in opera di questo asfalto micidiale continuò. Di tutto ciò il Tevarotto fece fare uno studio tecnico sull’asfalto in questione che si trova depositato in tribunale con la pratica della causa purtroppo archiviata per il suo decesso. Ricordo che per l’arrivo del Papa Giovanni Paolo II l’ultimo tratto della superstrada compreso l’imbocco al porto nuovo vennero lavati con speciali schiumogeni appunto per evitare possibili incidenti all’ospite di onore. Di ciò sono testimone in quanto il mio amico Tevarotto mi informò di tutto ciò all’ epoca dei fatti.

Poi l’asfalto venne sostituito in varie ondate e pertanto non rappresenta più problemi di scivolosità ma il limite rimane per immobilità del Comune e dell’ Anas perchè per un periodo la superstrada venne data in concessione al nostro Comune ripassando poi all’Anas. Il palleggiamento di responsabilità con la Ferriera mi pare possa esser stato una copertura di responsabiltà altrui.

 

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