La proposta di Verdi-Sinistra: "5 mesi di congedo al 100% a mamme e papà, servono 5 miliardi"
Un emendamento per destinare 5 miliardi di euro all'istituzione del congedo parentale, fino al dodicesimo anno di vita del figlio, per ciascun genitore lavoratore di cinque mesi, non trasferibili, al 100 per cento della retribuzione e, per ulteriori tre mesi, all'80 per cento. E' una delle proposte di modifica depositate dall'Alleanza Verdi-Sinistra alla manovra. "Troppi papà - sottolinea il vice-capogruppo di Avs Marco Grimaldi - non possono vivere a pieno i primi mesi di vita della loro bimba o del loro bimbo, o lo fanno 'grazie' alla disoccupazione, o alla scelta - da lavoratori autonomi - di non fatturare per alcuni mesi oppure a quella - da dipendenti - di mettere insieme permessi e ferie. Perché in questo Paese non esiste un vero congedo di paternità: 10 giorni non lo sono. Soprattutto, troppe mamme, godendo di un salario più basso del partner, accettano di lasciare il loro impiego per restare a casa e occuparsi dei figli. E troppe donne, durante un colloquio di lavoro, si sentono chiedere se hanno figli o se intendono averne". "Non saremo in grado di compiere una svolta sull'occupazione femminile - aggiunge - sulla condivisione del lavoro di cura, sul superamento del patriarcato, senza questa misura. Questo intervento cambierebbe in meglio la vita di tutti e tutte, di chi lo attende e di chi lo teme. Cambierebbe la società, anzi, sarebbe una vera rivoluzione culturale e sociale. Renderebbe le donne più libere, gli uomini più consapevoli e - forse - le famiglie più felici". (ANSA). CIA-COM
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