venerdì 16 ottobre 2026
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Segnalazioni

"Il taglio degli alberi e la ristrutturazione degli edifici autorizza l'uccisione degli animali?"

Luca Marsi·

Pubblichiamo da Ilario Zuppani Coordinatore regionale della Lega Italiana Protezione Uccelli del Friuli Venezia Giulia.

Il taglio degli alberi e la ristrutturazione degli edifici autorizza l'uccisione degli animali?
 
No, le norme europee, nazionali e regionali lo escludono. L’uccisione degli animali, la distruzione delle uova e il disturbo intenzionale della avifauna deve essere sanzionato.
 
Tra marzo e agosto, durante le nidificazioni, andrebbero evitati i lavori a rischio per l’avifauna, se proprio devono essere fatti bisogna permettere agli eventuali nidiacei  presenti di prendere il volo prima di distruggere i nidi. In tal caso, sulle case potrebbero anche essere installati nidi artificiali per le rondini, i balestrucci e i rondoni, animali abitudinari che l’anno successivo potrebbero riutilizzare lo stesso sito per riprodursi e mangiarsi un bel pò di insetti.
 
Per evitare uccisioni inutili e incorrere in violazioni penali è bene consultare preventivamente le Stazioni del Corpo forestale regionale che hanno le conoscenze naturalistiche adeguate ma anche le competenze per sanzionare i trasgressori.
 
Ovviamente le attività umane che usano il capitale naturale non possono essere bloccate ma devono diventare sostenibili ed evitare la libera distruzione indiscriminata delle forme viventi che garantiscono la sopravvivenza e il benessere della specie umana.
 
I cambiamenti climatici in corso, l’aumento delle specie estinte o a rischio d’estinzione, l’aumento delle pandemie ci segnalano l‘urgente necessità di cambiare l’approccio con la natura, siamo coinvolti tutti e ognuno deve schierarsi o per la sua distruzione o per la sua conservazione.
 
Le più attuali conoscenze mediche evidenziano che aiutare gli altri, indipendentemente della specie, migliora il nostro benessere mentale, quindi possiamo fare tesoro di questa opportunità.
 
Conoscere meglio la natura e adattare i nostri comportamenti con un approccio più “intelligente” è la scommessa da giocare per garantire un futuro dignitoso ai giovani.
 
In tale contesto i cittadini, le imprese e le Pubbliche amministrazioni devono investire risorse (anche quelle europee) per migliorare le conoscenze sui danni che stiamo facendo alla natura e individuare le soluzioni per ridurli.
 
Quindi da subito le Regione e i Comuni devono assumere ulteriore personale con competenze naturalistiche per supportare imprese e cittadini in questo cambio di approccio.
 
A tale proposito è urgente procedere all’assunzione delle Guardie forestali il cui concorso è bloccato da oltre un anno.  Va segnalato che per garantire una dignitosa efficacia del Corpo forestale regionale devono essere coperti tutti i clamorosi vuoti nell’organico delle Stazioni forestali prevedendo l’assunzione di un centinaio di operatori. Questo anche per vigilare e garantire che i fondi “green” che arriveranno dall’Europa non si trasformino in fondi “black”.
 
La LIPU FVG rimane a disposizione per dare il suo contributo alla costruzione di un futuro che garantisca un migliore benessere umano in una natura più protetta.

 

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