I papà più vecchi delle mamme negli ultimi 250.000 anni, lo dice uno studio
Da 250.000 anni i padri sono mediamente più vecchi delle madri, ma negli ultimi 5.000 anni la differenza di età è andata diminuendo: lo dimostrano le mutazioni che nel Dna dei figli 'registrano' l'età che avevano i genitori al momento del concepimento. A scoprire questo 'timer' molecolare sono stati i biologi dell'Università dell'Indiana negli Stati Uniti. I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista Science Advances, aiuteranno a ricostruire la distanza temporale tra le generazioni del passato, per capire meglio le condizioni biologiche e sociali in cui hanno vissuto i nostri antenati e per prevedere quello che potrà accadere alle prossime generazioni a causa dei cambiamenti climatici e ambientali. "Durante le nostre ricerche sugli umani moderni - racconta il genetista Matthew Hahn - abbiamo notato che potevamo predire l'età alla quale le persone hanno avuto figli in base ai tipi di mutazioni del Dna che hanno lasciato ai loro figli. Abbiamo dunque applicato questo modello ai nostri antenati per determinare l'età a cui hanno procreato". I ricercatori hanno studiato in particolare le cosiddette 'mutazioni de novo', che compaiono cioè per la prima volta in una famiglia come risultato di un'alterazione comparsa in una cellula germinale di uno dei genitori o direttamente nell'ovulo fecondato durante le primissime fasi dello sviluppo embrionale. (ANSA). Y25-BR
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