Haiti: i casi sospetti di colera saliti del 60% in un mese
Il colera continua ad aumentare ad Haiti, con una crescita di quasi il 60% del numero di casi sospetti in un mese. Tra metà dicembre e metà gennaio, secondo le Nazioni Unite, i casi sospetti sono passati da 15.400 a oltre 24.200. Secondo l'Ufficio delle Nazioni Unite per il coordinamento degli affari umanitari (Ocha) l'espansione geografica dell'epidemia è confermata poiché i casi sono stati registrati in nove dei dieci dipartimenti. L'Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms) avverte inoltre che esiste l'altissimo rischio di diffusione della malattia a tutta l'isola di Hispaniola (Haiti e Repubblica Dominicana) in considerazione della complessa crisi umanitaria che affligge il paese, delle risorse limitate per contenere l'epidemia e del costante flusso migratorio verso la Repubblica Dominicana. A partire dal 6 gennaio, 13 casi di colera sono stati confermati nella Repubblica Dominicana, di cui 4 importati da Haiti. La prima fase della campagna di vaccinazione, iniziata il 19 dicembre nei comuni più colpiti e nelle aree circostanti nei dipartimenti dell'Ovest e del Centro, si è conclusa lunedì 16 gennaio con quasi 1,2 milioni di vaccini orali arrivati ad Haiti. Secondo quanto riferisce l'Ocha, le dosi sono state fornite anche ai prigionieri nei penitenziari di Port-au-Prince e Carrefour. Inoltre, nel dipartimento occidentale sono stati distribuiti quasi 12.000 sali per la reidratazione orale e quasi 1.300 kit per il colera. Circa 94 centri di trattamento del colera sono attualmente in funzione in tutto il Paese. (ANSA). AU
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