Francia: parlamento approva stretta sugli influencer
L'Assemblea Nazionale francese ha adottato oggi all'unanimità una proposta di legge bipartisan per inquadrare le pratiche commerciali dei cosiddetti 'influencer' attivi sui social network. La stretta riguarda soprattutto la pubblicità di pratiche a rischio, come il gioco d'azzardo o le criptovalute, con possibili multe e fino a 6 mesi di carcere per la promozione della chirurgia estetica presso i giovanissimi. Presentato dai deputati Arthur Delaporte (Partito socialista) e Stéphane Vojetta (affiliato Renaissance), il disegno di legge definisce legalmente gli influencer e fornisce un rigido quadro legislativo alle loro pratiche commerciali finora non regolamentate. La bozza di legge ha ottenuto il consenso unanime dei deputati presenti in aula, con 49 voti a favore e neanche un voto contrario. Dovrà ora passare al vaglio del Senato. (ANSA). Z04-Z04
Articoli correlati
SegnalazioniTrieste, chi ha perso il suo “brum brum”? Una piccola fuoristrada aspetta il proprietario
Un parcheggio decisamente particolare questa mattina a Trieste. Niente SUV, utilitarie o motorini: all’ingresso principale del comprensorio ATER di via d’Alviano, davanti ai Vigili del Fuoco, qualcuno ha lasciato una minuscola fuoristrada r
SegnalazioniMuseo della Civiltà Istriana, un triestino solleva il caso: «Ma quando mai si può parlare di civiltà?»
Una contestazione che parte da una parola, “civiltà” , e arriva fino al progetto di un nuovo spazio museale al Magazzino 26 . È la riflessione inviata da Sergio Lorenzutti , cittadino triestino, che mette in discussione l'utilizzo dell'espr
SegnalazioniNucleare, la protesta di un cittadino triestino: «Dopo due referendum ci risiamo, e le rinnovabili?»
Una riflessione fortemente critica sul possibile ritorno dell'Italia al nucleare , accompagnata da una lunga serie di interrogativi sulle politiche energetiche portate avanti negli ultimi decenni. Arriva da Sergio Lorenzutti, cittadino trie
SegnalazioniTrieste, nuovo affondo di Lorenzutti sul Porto Vecchio: «Perché nessuno ha considerato questa sentenza?»
Una sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea , il diritto di prelazione previsto dalla normativa italiana e una domanda rivolta indirettamente alle istituzioni: quali conseguenze avrebbe questa decisione sul percorso intrapreso

