Crollo demografico in Italia, in 50 anni 11 milioni di nati in meno
"La situazione attuale è effettivamente critica nel senso che il bilancio demografico è chiaramente negativo, con più morti che nati in misura abbastanza pesante e indipendente dalla pandemia. Le prospettive demografiche dell'Istat fanno passare i 59 milioni di residenti di oggi a 47/48 milioni nel migliore dei casi: 11 milioni di persone in meno nell'arco di 50 anni". Così il presidente Istat Gian Carlo Blangiardo a margine del convegno "Italia: che futuro?" a Bologna. Si prevede "una proporzione nati/morti per cui i morti saranno il doppio dei nati", ha proseguito. Parallelamente, si assiste a "un invecchiamento della popolazione". "Oggi - ha spiegato - abbiamo 800 mila persone con almeno 90 anni, arriveremo ad avere 2 milioni e 200 mila persone con almeno 90 anni di cui di cui 145 mila ultracentenari". (ANSA). Y2G-AG
Articoli correlati
SegnalazioniEvasione fiscale, affondo di un triestino: «Che cosa deve fare popolo italiano per smuovere situazione?»
Il dibattito sul debito pubblico italiano non può, secondo Sergio Lorenzutti, prescindere da quello sull'evasione fiscale. In un nuovo intervento, Lorenzutti mette al centro quella che considera una contraddizione: da una parte l'allarme pe
SegnalazioniTrieste, chi ha perso il suo “brum brum”? Una piccola fuoristrada aspetta il proprietario
Un parcheggio decisamente particolare questa mattina a Trieste. Niente SUV, utilitarie o motorini: all’ingresso principale del comprensorio ATER di via d’Alviano, davanti ai Vigili del Fuoco, qualcuno ha lasciato una minuscola fuoristrada r
SegnalazioniMuseo della Civiltà Istriana, un triestino solleva il caso: «Ma quando mai si può parlare di civiltà?»
Una contestazione che parte da una parola, “civiltà” , e arriva fino al progetto di un nuovo spazio museale al Magazzino 26 . È la riflessione inviata da Sergio Lorenzutti , cittadino triestino, che mette in discussione l'utilizzo dell'espr
SegnalazioniNucleare, la protesta di un cittadino triestino: «Dopo due referendum ci risiamo, e le rinnovabili?»
Una riflessione fortemente critica sul possibile ritorno dell'Italia al nucleare , accompagnata da una lunga serie di interrogativi sulle politiche energetiche portate avanti negli ultimi decenni. Arriva da Sergio Lorenzutti, cittadino trie

