Croazia, apre ponte che collega Dubrovnik a territorio nazionale: è il più grande progetto infrastrutturale in ultimo decennio
Apre domani al traffico il ponte di Pelješac (Sabbioncello in italiano) nel sud della Dalmazia, il più grande progetto infrastrutturale costruito in Croazia nell'ultimo decennio, finanziato per l'ottanta per cento dai fondi europei.
Il ponte, lungo 2.404 metri, collegherà la costa dalmata con la penisola di Pelješac, e in questo modo connetterà Dubrovnik, la perla dell'Adriatico croato, alla rete autostradale nazionale, evitando di passare per la piccola tratta di territorio bosniaco a Neum.
La cerimonia di inaugurazione si terrà domani sera alla presenza di tutte le massime cariche politiche del Paese.
Le idee e i piani per la realizzazione di questo progetto esistevano da almeno vent'anni, ma i vari tentativi di avviare i lavori sono stati molte volte fermati a causa degli altissimi costi. Solo dopo l'adesione della Croazia nell'Unione europea, nove anni fa, si è potuto pensare di accelerare i progetti grazie al supporto dei fondi comunitari.
Il ponte dovrebbe far parte dell'autostrada adriatico-ionica che, partendo da Trieste, attraverserà l'intera costa dell'Adriatico orientale per giungere in Grecia.
Inoltre, non sarà più necessario attraversare il territorio bosniaco e valicare nel giro di circa otto chilometri due confini di stato, circostanza che in passato, specie in piena stagione turistica, costituiva un ingorgo stradale.
Una situazione che si sarebbe aggravata con l'ingresso della Croazia nella zona Schengen, molto probabilmente il prossimo primo gennaio, per l'obbligo di controlli stringenti alle frontiere d'ingresso nello spazio comune europeo.
Il ponte ha anche un grande valore simbolico nazionale poiché unisce territorialmente il Paese e di fatto la regione di Dubrovnik cessa di essere una enclave.
Il valore dell'intero investimento è di circa 400 milioni di euro ed è stato realizzato dalla compagnia statale cinese China Road and Bridge Corporation (Crbc). (ANSAmed). YK0-DAC - Foto ansa
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