Bilancio partecipativo, Cecco: «I parlamentini rionali tornino al centro del rapporto con i cittadini»

Il bilancio partecipativo può rappresentare uno strumento utile in alcuni casi, ma prima di introdurre nuovi modelli di coinvolgimento dei cittadini è necessario rilanciare il ruolo delle Circoscrizioni cittadine. È la posizione espressa da Giorgio Cecco, coordinatore dei consiglieri circoscrizionali per la Civica Idea Giuliana.
Secondo Cecco, i parlamentini rionali costituiscono già oggi il collegamento più diretto tra la popolazione e l’amministrazione comunale e dovrebbero essere messi nelle condizioni di svolgere pienamente questa funzione.
«Le Circoscrizioni sono la prima linea del Comune»
«In alcuni casi si può considerare la proposta del bilancio partecipativo, ma prima di tutto valorizziamo uno strumento che va rivalutato e che sono le Circoscrizioni cittadine, prima linea dell’amministrazione comunale», afferma Cecco.
Per il rappresentante di Idea Giuliana, il sistema circoscrizionale deve tornare a essere un punto di riferimento stabile per i residenti, capace non soltanto di raccogliere segnalazioni, ma anche di favorire un rapporto più immediato con il Comune.
La richiesta di rivedere regole e competenze
Cecco propone una revisione della regolamentazione e delle competenze attribuite alle Circoscrizioni, affinché possano svolgere in modo più efficace il proprio ruolo.
L’obiettivo è rafforzare la partecipazione dei cittadini alla vita pubblica, trasformando i parlamentini rionali in luoghi nei quali ottenere informazioni, presentare esigenze e contribuire alle scelte che riguardano i diversi quartieri della città.
Un presidio di ascolto per i cittadini
Il decentramento comunale, sottolinea Cecco, rappresenta da sempre il punto di contatto tra cittadini e amministrazione.
Per questo le Circoscrizioni dovrebbero disporre di strumenti adeguati per offrire un servizio concreto alla comunità, diventando una vera «casa» nella quale i residenti possano essere ascoltati e trovare risposte.
Idea Giuliana ricorda inoltre che il tema della partecipazione e del ruolo delle Circoscrizioni era stato richiamato anche nel programma del sindaco Roberto Dipiazza.
La priorità indicata da Idea Giuliana
La posizione del coordinamento è quindi chiara: il bilancio partecipativo può essere valutato, ma non dovrebbe sostituire o indebolire strumenti già presenti sul territorio.
Prima di introdurre nuovi percorsi, secondo Cecco, è necessario restituire centralità, competenze e capacità operativa alle Circoscrizioni, rafforzando così il dialogo tra Comune e cittadini.
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