domenica 8 novembre 2026
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Covid: specialisti 'FOCE', 'In ospedale isolare positivi, ma manca norma' =

Luca Marsi·
Covid: specialisti 'FOCE', 'In ospedale isolare positivi, ma manca norma' =

"L'abolizione dell'obbligo di isolamento domiciliare per i cittadini positivi al Covid" contenuto nel decreto legge del 10 agosto scorso "non deve porre in secondo piano la necessità di tutelare i pazienti più fragili ricoverati o seguiti negli ospedali, in particolare quelli colpiti da tumori solidi e del sangue, da patologie cardiovascolari e da altre gravi malattie. La norma citata, infatti, non contiene nessuna indicazione sull'individuazione e sull'isolamento dei pazienti positivi all'interno dei nosocomi. Si tratta di una lacuna molto grave, chiediamo al ministro Schillaci di intervenire quanto prima con un analogo provvedimento''. È quanto afferma Francesco Cognetti, presidente della Federazione degli oncologi, cardiologi ed ematologi (Foce), che esprime preoccupazione per la mancata previsione dell'isolamento dei pazienti colpiti da Covid negli ospedali. "Queste strutture sono frequentate da persone vulnerabili, che devono essere protette - spiega Cognetti -. Non dimentichiamo che il Covid continua a essere una malattia che, quando colpisce i fragili, può portare anche alla morte e l'isolamento dei positivi preserva dal contagio delle persone vulnerabili. In molti ospedali, ormai, non vengono più effettuati di routine i tamponi ai pazienti, ai sanitari e ai famigliari che li frequentano. Vanno pertanto definite norme sull'esecuzione dei tamponi e sulla loro frequenza - è il monito - al fine di isolare e monitorare i positivi ed adeguare l'organizzazione dei reparti in caso di progressivo aumento dei contagiati". In Italia - ricorda Foce in una nota - si assiste, nelle ultime settimane, ad un incremento dei contagi e, in altri Paesi, anche dei ricoveri ospedalieri, dovuti a nuove varianti ipermutate, e ci si interroga su come affrontare una eventuale nuova ondata, per la diminuzione dei test di massa da parte dei cittadini e il ridimensionamento della capacità di sorveglianza e di tracciamento delle varianti. Una situazione analoga potrebbe realizzarsi in Italia. Nella settimana dal 17 al 23 agosto infatti, nel nostro Paese, sono stati registrati 11.606 nuovi casi di Covid, con un incremento del 96% rispetto alla settimana precedente (10-16 agosto). Anche il tasso di positività è aumentato di circa il 40%. 
'Un eventuale incremento di casi rischia di portare nosocomi al collasso' (Adnkronos Salute) - L'abolizione dell'isolamento domiciliare obbligatorio per i positivi allinea l'Italia a numerosi altri Paesi europei (Francia, Spagna, Olanda, Belgio e Portogallo), che hanno stabilito simili indicazioni. "Si tratta di una decisione condivisibile, anche alla luce della disponibilità di vaccini e farmaci, ma va considerata la situazione degli ospedali del nostro Paese, che sono già oggi sotto pressione per mancanza di personale, posti letto e risorse e per scelte politiche sbagliate, che hanno progressivamente depotenziato la sanità negli ultimi 10 anni", spiega Pasquale Perrone Filardi, presidente della Società italiana di Cardiologia (Sic). "Un eventuale incremento di casi Covid rischia di portare i nosocomi al collasso". La fragilità del sistema complessivo è testimoniata dal tasso di mortalità fra i contagiati dal virus, che è stato particolarmente elevato nel nostro Paese. "Ogni settimana, attualmente in Italia, circa 50-60 persone ancora muoiono per le conseguenze dell'infezione - sottolinea Paolo Corradini, presidente della Società italiana di Ematologia (Sie) -. Il livello del contagio, di recente, è in aumento e il dato è da ritenersi sottostimato per il più basso numero di tamponi effettuati rispetto a mesi fa. Per creare una 'gabbia' di protezione intorno al paziente, è fondamentale, inoltre, vaccinare con cadenza semestrale i fragili e tutti gli over 60 contro il Covid, ma anche contro l'influenza e lo pneumococco. L'immunizzazione deve riguardare non solo i malati, ma anche i famigliari, i caregiver e tutti gli operatori sanitari. E i cittadini positivi al Covid - conclude - non devono assolutamente entrare in contatto con i fragili e frequentare gli ospedali". (Com-Def/Adnkronos Salute) 

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