Commercio, Federdistribuzione: "Calo consumi, Natale sottotono"
"Continuiamo a rilevare una frenata dei consumi, anche nel settore del non-food, come effetto dell'impatto della crescita dei prezzi sui bilanci familiari". E' quanto afferma Carlo Alberto Buttarelli, Direttore Ufficio Studi e Relazioni con la Filiera di Federdistribuzione, commentando i dati Istat sulle vendite al dettaglio di ottobre. Secondo Federdistribuzione "il miglioramento dei dati sulla fiducia dei consumatori, rilevata da Istat nel mese di novembre, è insufficiente per fugare le preoccupazioni in vista del periodo natalizio". E i timori, ricorda, sono confermati da una recente rilevazione condotta da Ipsos per Federdistribuzione secondo cui più di 3 italiani su 5 si aspettano un Natale sottotono per la propria famiglia. Dalla ricerca emerge anche un maggior orientamento degli italiani verso scelte di convenienza e risparmio per arginare l'impatto dell'inflazione: i consumatori riducono gli sprechi, comprano solo lo stretto necessario, cercano soluzioni più economiche a parità di prodotti. Le previsioni per i consumi durante il periodo di fine anno, secondo Federdistribuzione, non sono positive, così come quelle per i primi mesi del 2023, in cui l'inflazione e la conseguente incertezza economica saranno ancora protagoniste. "È fondamentale che nei prossimi mesi si faccia tutto il possibile per sostenere la domanda interna, attraverso interventi concreti a sostegno di imprese e famiglie, specialmente i nuclei a reddito più basso, per prevenire una possibile crisi dei consumi che metterebbe a rischio la tenuta del sistema Paese e delle filiere di eccellenza del Made in Italy" conclude Buttarelli. (ANSA). FOL
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