Clima minaccia orsi polari con caldo anomalo e meno ghiaccio Casula
Serve l'impegno di tutti e in particolare dei giovani per ridurre subito le emissioni contro il cambiamento climatico, che sta minacciando gli orsi polari con ondate di caldo anomalo e una forte riduzione del ghiaccio marino su cui vivono e cacciano. A lanciare l'appello, in occasione del secondo meeting europeo dei Fridays for future a Torino, è Marco Casula, tecnico dell'Istituto di scienze polari del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Isp) di Venezia e station leader della base artica Dirigibile Italia del Cnr, attualmente a Ny-Alesund, centro internazionale di ricerca nelle Isole Svalbard a circa mille chilometri dal Polo Nord. "Nell'area delle Svalbard al momento si contano circa 3.000 orsi: di questi almeno 800 vivono sulle isole", spiega Casula. "Nonostante l'orso riesca a cacciare e a nutrirsi di renne, uova e quant'altro riesca a trovare, fa sempre più fatica a reperire le foche, ovvero l'alimento base della sua dieta. La causa di questa fragilità è stata nei decenni passati una caccia sconsiderata da parte dell'uomo, ma oggi è soprattutto il cambiamento climatico. Negli ultimi 50 anni il ghiaccio marino in Artico nel periodo estivo è diminuito del 40%. Inoltre è aumentata la frequenza di episodi estremi di aumenti di temperatura come avvenuto questo maggio, in cui si è passati da 20 gradi sotto zero a 13 gradi in un mese. Proprio qui a Ny-Alesund, grazie a diversi strumenti e sensori montati su una torre alta 35 metri, i ricercatori del Cnr hanno registrato un aumento della temperatura media annua in Artico di circa 3 gradi centigradi in soli 10 anni". L'Artico, sottolinea l'esperto del Cnr, è vittima dell'attività dell'uomo e può condizionare il clima su scala globale. Per questo serve una rapida transizione verso un sistema più sostenibile. "Ricordarcelo è ancora più importante in questi giorni in cui i giovani dei Fridays for future si stanno riunendo a Torino: è soprattutto da loro, dalle nuove generazioni, che attendiamo l'impegno e l'energia per guardare con fiducia al nostro futuro", conclude Casula. (ANSA). Y25-MAR
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