giovedì 15 ottobre 2026
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Segnalazioni

"Cento Metri" Racconti lunghi quanto un breve tratto di corsa, presentato il libro di Linda Simeone (FOTO)

Luca Marsi·
Presentazione del libro di Linda Simeone “Cento metri” di Berti Bruss. 
Berti Bruss, voce storica della Barcolana, scrittore e giornalista, ha presentato oggi da Eppingher il libro di Linda Simeone, giornalista e scrittrice triestina, nonché ideatrice e promotrice di “le vie delle foto”, manifestazione indirizzata al mondo della fotografia e i locali della città. 
Decidono assieme che sarà proprio Berti a presentare il libro. Un amico con una grande esperienza da scrittore e giornalista, una persona che ha combattuto le sue battaglie personali ed interiori, rendendosi perfettamente conto di esse e vincendole contando per primo su se stesso, anche se battaglie diverse, ma proprio come Linda. 
Berti ha letto la prefazione con entusiasmo, le parole arrivano al cuore e danno una chiara descrizione della scrittrice e di ciò che ci aspetta leggendo il libro. Definisce la scrittrice come un terremoto, e con una frase “Linda è come una nuvola che precipita negli abissi della profondità intellettiva”. 
Cita più frasi tratte dal libro, dando chiari esempi del modo sintetico ma chiaro con cui Linda descrive la sua vita ed il suo modo viverla. 
 
Il libro 
Il libro parla di lei e del piccolo grande uomo che ha al suo fianco, suo figlio, la parte che ha calmato questo vulcano con mille se non più tra idee e progetti, una donna che ha imparato, con l’esperienza di ragazza madre, ad apprezzare le cose più piccole, quasi invisibili agli occhi di molti perché se apprezzi ciò che hai, ciò che non hai non ti servirà così tanto.  
 
Racconta del suo approccio alla corsa e di quanto l’abbia aiutata a guardarsi dentro, per ritrovare se stessa e pensare a reagire, nella maniera migliore, ai problemi che la vita la obbliga ad affrontare. 
 
Racconta in maniera chiara ma sintetica passando da momenti divertenti a drammatici e di come li affronta contando su se stessa e sulla sua forza, grazie anche dal piccolo grande uomo che lei chiama “tato”. Racconta anche di amici, parenti e di come queste persone siano e siano state importanti nella sua vita. 
Berti conclude la presentazione con una poesia, in dialetto triestino, scritta per lei, e per ringraziarla di aver scritto questo libro. 
 

FOTO E TESTO Giorgio Wittreich 

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