Manovra Fvg, Maurmair (FdI): «Oltre 79 milioni per imprese, carburanti e sviluppo del territorio»

"Oltre 79,6 milioni di euro per rafforzare il sostegno alle imprese, accompagnare gli investimenti, intervenire sul caro carburante e dare continuità alle misure per il territorio, dall'efficientamento energetico alle infrastrutture, dalla cultura alla sanità". Il consigliere regionale Markus Maurmair (FdI) riassume così, in una nota, il disegno di legge 95 sulle misure finanziarie multisettoriali 2026, di cui è relatore di maggioranza in Aula.
"Parlare di bilancio - affermato Maurmair - significa parlare di priorità: decidere dove concentrare le risorse, quali esigenze sostenere e quali prospettive costruire per il nostro territorio. La qualità dell'azione politica si misura nella capacità di trasformare le risorse pubbliche in opportunità concrete per cittadini, imprese e comunità".
Il consigliere richiama il valore dell'Autonomia speciale del Friuli Venezia Giulia, sottolineando come "la solidità finanziaria della Regione rappresenti uno strumento per affrontare le nuove esigenze economiche e sociali e mantenere gli impegni assunti. L'Autonomia acquista valore quando permette alle istituzioni di conoscere le necessità delle comunità e di dare risposte coerenti con le caratteristiche del territorio".
Maurmair entra quindi nel merito del provvedimento evidenziando "le risorse destinate al sistema produttivo e turistico, con nuovi stanziamenti per circa 13 milioni di euro, ai quali si aggiungono 2,5 milioni derivanti da economie di bilancio. Tra gli interventi principali figura il rifinanziamento del Fondo di rotazione per le iniziative economiche (Frie) con ulteriori 10 milioni di euro, che portano la dotazione annua a 73 milioni, per sostenere gli investimenti e l'accesso al credito delle imprese".
"Attenzione anche alla transizione energetica - aggiunge l'esponente di FdI - con il rafforzamento delle misure per gli impianti fotovoltaici aziendali. Le 592 domande presentate, per oltre 52 milioni di euro richiesti, testimoniano l'interesse del sistema produttivo regionale: il 53% delle istanze proviene da piccole e medie imprese. Sul fronte turistico, il provvedimento sostiene inoltre i voucher Turesta e le risorse destinate a PromoTurismoFvg, mentre la semplificazione delle procedure di rendicontazione per gli incentivi al commercio di prossimità punta a ridurre gli adempimenti a carico delle attività economiche".
Per l'agricoltura e le aree montane, Maurmair ricorda "il rafforzamento del Fondo di rotazione in agricoltura con ulteriori 5 milioni di euro e gli interventi a favore delle aziende che hanno subito danni dalla fauna selvatica. L'obiettivo è sostenere la capacità di investimento delle imprese agricole e contribuire al presidio delle comunità montane e delle aree più periferiche".
Sul fronte ambientale e della sicurezza territoriale, il relatore di maggioranza evidenzia le risorse per la gestione del rischio idrogeologico, le opere idrauliche e per la difesa della costa, insieme agli interventi di efficientamento energetico degli edifici pubblici e all'incremento delle risorse per il monitoraggio ambientale.
"Un pacchetto di oltre 17 milioni di euro riguarda inoltre - prosegue l'esponente di maggioranza - infrastrutture, mobilità, edilizia scolastica ed efficientamento energetico. Tra le misure figurano il sostegno alla mobilità ciclabile e pedonale, gli interventi sulla linea ferroviaria Sacile-Gemona, l'incremento del fondo regionale per l'edilizia scolastica da 20 a 21 milioni di euro e ulteriori 3 milioni per l'edilizia agevolata".
"La manovra interviene anche su cultura e sport - ricorda Maurmair - con 3,24 milioni di euro di nuove risorse, e sul sistema della formazione e della ricerca, attraverso il sostegno agli studenti con bisogni educativi speciali, l'housing universitario e il progetto Elettra 2.0 di Elettra Sincrotrone Trieste. Ampio spazio è dedicato anche alla sanità e alle politiche sociali. La programmazione delle risorse per il Servizio sanitario regionale viene anticipata al 2027, con una disponibilità complessiva prevista di 3 miliardi e 651 milioni di euro, mentre il Fondo sociale per la disabilità viene confermato a 16,5 milioni annui per il triennio 2026-2028".
"Accanto agli interventi nei diversi settori - osserva Maurmair - ci sono esigenze che incidono direttamente sulla vita quotidiana delle persone e sulla competitività delle imprese. Dal costo dell'energia all'efficientamento delle abitazioni, fino al caro carburante, è importante che la Regione continui a utilizzare la propria capacità finanziaria per dare risposte concrete".
Il relatore sottolinea quindi il lavoro politico e amministrativo che accompagna la manovra: "Sono scelte che nascono dall'attività della Giunta regionale guidata dal presidente Massimiliano Fedriga e dal confronto con i gruppi consiliari e con il territorio. In questo percorso voglio evidenziare il contributo del Gruppo di Fratelli d'Italia, insieme agli altri Gruppi di maggioranza, nel portare all'attenzione della Giunta esigenze e proposte emerse dalle comunità".
Maurmair ricorda anche il suo intervento in Aula sul Bilancio consolidato 2025 della Regione, definito "uno strumento utile a comprendere la dimensione e la complessità del sistema regionale, che comprende enti strumentali e società partecipate.
"Il bilancio consolidato - prosegue - non è soltanto un insieme di cifre: restituisce una fotografia della Regione, dei servizi che eroga, delle attività economiche, dello sviluppo tecnologico e della gestione delle infrastrutture. Gli enti e le società del gruppo di amministrazione pubblica rappresentano una risorsa importante e, nel loro insieme, costituiscono una struttura in grado di fornire risposte ai cittadini e alle imprese".
Il consigliere richiama anche "il ruolo del Consiglio regionale nella verifica dell'attività degli organismi partecipati e nella valutazione dell'impiego delle risorse pubbliche".
"Un bilancio non si misura soltanto da quanto riesce a mettere a disposizione, ma da quanto riesce a restituire alle persone e ai territorori. Dietro ogni stanziamento - conclude - ci devono essere un progetto che può partire, un'impresa che può affrontare meglio i propri costi, un servizio che può essere rafforzato e una comunità che trova nella Regione un interlocutore capace di intervenire".
ACON/COM/aa
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