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Segnalazioni

Calenda e Renzi lanciano polo liberale,pronto nel 2024

Luca Marsi·

Un partito unico da costituire per l'appuntamento delle elezioni europee del 2024 che vada oltre la federazione di Italia Viva e Azione, per dare una casa ai liberal democratici e alle forze riformiste di centrodestra e centrosinistra. A lanciarlo a Milano, con tanto di road map sul manifesto e sull'assemblea costituente, sono il leader di Italia Viva, Matteo Renzi e quello di Azione, Carlo Calenda. L'appuntamento è quello promosso da Sandro Gozi, segretario generale di Pde e eurodeputato di Renew Europe, a Milano in un teatro del centro città pieno di persone e con tante altre rimaste fuori in coda ad aspettare di poter entrare. "Il nostro lavoro è chiaro che porterà al partito unico - spiega Matteo Renzi dal palco - . Arriviamo alle elezioni europee del 2024 determinati ad essere oltre la doppia cifra e la seconda delegazione di Renew Europe a Strasburgo". Il nuovo partito dei liberal democratici sarà alternativo alla destra di Giorgia Meloni, "che non è in grado di governare l'Italia e a Pd e M5S che fanno a gara a chi fa peggio", e può essere anche la casa di +Europa. Renzi si rivolge proprio al segretario Benedetto Della Vedova che è presente in platea: "Sarei felice che ci fosse anche +Europa, le sgradevolezze ricevute le mettiamo da parte - spiega - , c'è spazio anche per un pezzo di mondo popolare che sta stretto sia a destra sia a sinistra. Toccherà a noi, perché non c'è alternativa con la sinistra e con i grillini". Il punto secondo l'ex premier e senatore è non "farci prendere dalla 'piddite' delle regole". Secondo il segretario di +Europa, Della Vedova, si deve partire "da questo evento per puntare a costruire una lista forte, potente di liberal-democratici". Il primo step saranno le elezioni europee del 2024 ma Renzi guarda oltre, al 2027, quando l'obiettivo sarà "riportare al governo i riformisti contro i conservatori". A scandire le tappe della nascita del nuovo soggetto politico e della sua formazione è Carlo Calenda che ne delinea i confini, non sarà semplicemente "la somma di Italia Viva e Azione ma un progetto aperto alle forze riformiste di centrosinistra e centrodestra". Il primo passo sarà quello di promuovere un manifesto di valori e obiettivi politici, subito dopo le elezioni regionali e il congresso del Pd, verso marzo o aprile. "Poi ci sarà l'assemblea costituente - spiega Calenda - a giugno o a settembre, prima delle elezioni europee. Un'assemblea costituente che segua il criterio della rappresentanza, dove ci sia spazio per forze politiche, per movimenti culturali, per le singole personalità, per correnti minoritarie". In platea ad assistere all'evento c'è anche Carlo Cottarelli, senatore del Partito democratico, e Calenda invita anche lui a partecipare. "In questo processo ci devono stare persone come Carlo Cottarelli, che è qui in sala. E che in modo del tutto legittimo ha scelto un percorso interno al Pd - dice il leader di Azione -, pensando che possa essere ancora riformato. Ma Carlo, ti dico che non può esserlo. Il Pd non può essere altro perché la sua base è divisa". (ANSA). KZA 

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