venerdì 31 luglio 2026
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Segnalazioni

Calcio: plusvalenze, Juve penalizzata di 15 punti

Luca Marsi·
Una stangata storica. La Corte d'Appello della Federcalcio punisce la Juventus con 15 punti di penalizzazione, da scontare subito (quindi coi bianconeri di Allegri che scendono da 37 a 22 punti in classifica, dal terzo al decimo posto, lontanissimi dalla zona Europa), in merito al caso delle plusvalenze fittizie, riaperto con accoglimento dell'istanza di revocazione da parte del tribunale di secondo grado guidato da Mario Luigi Torsello. Prosciolti gli altri 8 club imputati, insieme ai loro dirigenti.
 
La Corte e' andata ben oltre la requisitoria mattutina del procuratore Figc, Giuseppe Chine', che, se da una parte aveva confermato le stesse richieste di inibizione di 9 mesi fa per i dirigenti di Sampdoria, Empoli, Genoa, Parma, Pisa, Pescara e Pro Vercelli (chiedendo solo una multa di 8 mila euro per il Novara), sul fronte bianconero si era spinto fino ai 9 punti di penalizzazione. La sentenza, comunicata in serata, e' andata ben oltre inasprendo la pena. 
 
L'udienza, in videocollegamento per tutti i legali, e' cominciata alle ore 13.00. E dopo una prima fase di dibattimento, durante la quale la procura della Federcalcio ha formulato le richieste di pena, si e' arrivati alle tesi della difesa e alle contro-repliche di Chine', che avrebbe motivato i 9 punti di penalizzazione per la Juventus con la necessita' di rendere "veramente afflittiva la pena nel campionato in corso", facendo in modo che i bianconeri scivolassero fuori dalla zona coppe europee. Chine' aveva inoltre aggiunto 4 mesi a ogni dirigente della Juve rispetto alle precedenti richieste di aprile del primo filone delle plusvalenze, mentre per tutti gli altri club imputati ha confermato la requisitoria di 9 mesi fa: tra i 52 imputati, la procura aveva chiesto un anno di inibizione per Massimo Ferrero, 11 mesi e 15 giorni per Fabrizio Corsi dell'Empoli, 7 mesi e 20 giorni per sua figlia Rebecca (da fine dicembre consigliera della Lega Serie A), 6 mesi e 10 giorni per Enrico Preziosi, 14 mesi e 5 giorni per Luca Carra del Parma, 12 mesi e 20 giorni per Daniele Sebastiani del Pescara, e cosi' via; identiche - oltre alle inibizioni - anche le richieste di multe: 338 mila euro al Parma, 320 mila euro al Genoa, 195 mila euro alla Sampdoria, 125 mila euro al Pescara, 90 mila euro al Pisa, 42 mila euro all'Empoli, 23 mila euro alla Pro Vercelli e 8 mila euro al Novara.
- Tutto stralciato, tranne la posizione della Juve che e' stata quindi inasprita. Anche per quanto riguarda le inibizioni dei dirigenti che si sarebbero resi protagonisti delle cosiddette plusvalenze fittizie: a Paratici 30 mesi di inibizione, ad Agnelli e Arrivabene 24 mesi, a Cherubini 16 mesi e a tutti gli altri dirigenti (Nedved, Vellano, Garimberti, Grazioli Venier, Arrivabene, Hughes, Marilungo, Roncaglio) 8 mesi di stop.
Durante l'udienza c'e' stato tra l'altro un botta e risposta tra il procuratore e gli avvocati del club bianconero sull'utilizzo delle plusvalenze. Chine' ha sottolineato come quelle contestate servissero a coprire le perdite; i difensori della Juve hanno ribattuto che le plusvalenze in oggetto, per 60 milioni, rappresentano solo il 3,6% dei ricavi. Si e' arrivati cosi', dopo 3 ore di camera di consiglio, a una sentenza storica. La Juventus fara' ricorso al Collegio di Garanzia presso il Coni. (AGI)Tpa foto adnkronos

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