Cagnetta muore per avvelenamento, la padrona: "voglio giustizia, chi di dovere faccia qualcosa"
Un normale sabato mattina la signora Martina Cendach ha portato la sua cagnolina Chanel a fare un giretto, prima di recarsi al lavoro. La sera, una volta rincasata, la donna nota che la sua cagnolina non si sente bene, ma pensa possa essere un problema intestinale, per poi arrivare alla mattina successiva e ritrovarla paralizzata negli arti posteriori. Subito dopo, il povero animale entra in coma e lascia per sempre la sua affezionata padrona, morendo per avvelenamento. È quanto racconta la stessa signora Cendach, riportando la tragica vicenda che ha dovuto attraversare. "Ho scoperto che anche negli anni precedenti e recenti sono avvenute tragedie simili, la mia Chanel non aveva né pena né colpa, voglio giustizia per lei e per tutte le altre anime pelose", scrivendo in un post su Facebook "sono distrutta, si e portata via un pezzo del mio cuore, la mia compagna di vita...". Una morte atroce, violenta e ingiustificata, che ha il diritto e il dovere di ottenere giustizia. "Tutto questo deve finire, non solo per i nostri animali in pericolo, ma anche per i bambini che possono toccare inavvertitamente una zona che è stata avvelenata. Non deve più accadere", rivendica la padrona di Chanel, "le zone di via Catalani, il parchetto sotto la scuola Foschiatti, e via Benussi devono essere controllate, disinfestate o monitorate con telecamere, chi di dovere faccia qualcosa". Questo appello è soprattutto un modo per dare giusta memoria a Chanel, ai pelosi che come lei non ce l'hanno fatta, e per proteggere anche i bambini.
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