venerdì 23 ottobre 2026
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Boom di dimissioni volontarie: Le neo-mamme le prime a lasciare il posto di lavoro

Luca Marsi·
“51mila neogenitori in più rispetto all’anno scorso che hanno presentato le dimissioni volontarie per la difficoltà di non riuscire a conciliare lavoro e cura dei figli e In 3 casi su 4 si tratta di neo-mamme.” Questo il grido d’allarme presentato dalle analisi sui dati del 2019 da parte dell’Ispettorato del Lavoro. Su oltre 51mila ex-lavoratori, le donne rappresentano il 73% rispetto al 27% dei padri. Nel dettaglio secondo i dati dell’Ispettorato sono state 51.558 le dimissioni volontarie di cui 37.611 di mamme lavoratrici e 13.947 dei papà. Una crisi che il COVID-19 potrebbe far diventare più drammatica nel 2020 con la difficoltà di conciliare figli e lavoro. La CGIL ha commentato, così in un comunicato: “Il dato dell’Ispettorato del lavoro sul boom di dimissioni volontarie di neomamme è l’ennesima allarmante conferma della difficoltà di essere madri e lavoratrici e di quanto siano necessarie forme positive di flessibilità del lavoro. Chiediamo un incontro al Governo: l’occupazione femminile deve essere al centro dell’agenda per la ripartenza del Paese. Emerge in modo evidente il cronico disinvestimento nella scuola per l’infanzia da zero a sei anni. Un servizio non sufficiente, con costi spesso troppo alti, e addirittura assente in alcune parti del Paese. La politica dei bonus non riduce questo divario: occorrono forti investimenti strutturali.” Ha concluso il sindacato.

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