Berlusconi: terza notte in terapia intensiva, Zangrillo al lavoro
Terza notte in ospedale per Silvio Berlusconi, ricoverato da mercoledì scorso in terapia intensiva all'ospedale San Raffaele di Milano a seguito di un'infezione polmonare. Il leader di Forza Italia, portatore di leucemia mielomonocitica cronica, anche ieri ha ricevuto la visita dei familiari e di alcuni amici di lunga data, che hanno rassicurato sulle sue condizioni dicendosi ''fiduciosi'' mentre resta accanto al Cavaliere la sua compagna, Marta Fascina. Questa mattina, intanto, poco dopo le 8.30, è arrivato in ospedale il suo medico di fiducia, Alberto Zangrillo, senza rilasciare dichiarazioni. Si resta in attesa di capire se nel corso della giornata verrà diramato un bollettino medico sulle condizioni dell'ex premier. (Fem/Adnkronos)
Articoli correlati
SegnalazioniTrieste, chi ha perso il suo “brum brum”? Una piccola fuoristrada aspetta il proprietario
Un parcheggio decisamente particolare questa mattina a Trieste. Niente SUV, utilitarie o motorini: all’ingresso principale del comprensorio ATER di via d’Alviano, davanti ai Vigili del Fuoco, qualcuno ha lasciato una minuscola fuoristrada r
SegnalazioniMuseo della Civiltà Istriana, un triestino solleva il caso: «Ma quando mai si può parlare di civiltà?»
Una contestazione che parte da una parola, “civiltà” , e arriva fino al progetto di un nuovo spazio museale al Magazzino 26 . È la riflessione inviata da Sergio Lorenzutti , cittadino triestino, che mette in discussione l'utilizzo dell'espr
SegnalazioniNucleare, la protesta di un cittadino triestino: «Dopo due referendum ci risiamo, e le rinnovabili?»
Una riflessione fortemente critica sul possibile ritorno dell'Italia al nucleare , accompagnata da una lunga serie di interrogativi sulle politiche energetiche portate avanti negli ultimi decenni. Arriva da Sergio Lorenzutti, cittadino trie
SegnalazioniTrieste, nuovo affondo di Lorenzutti sul Porto Vecchio: «Perché nessuno ha considerato questa sentenza?»
Una sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea , il diritto di prelazione previsto dalla normativa italiana e una domanda rivolta indirettamente alle istituzioni: quali conseguenze avrebbe questa decisione sul percorso intrapreso

