Allarme Gimbe: "Rischio di far diventare decisioni su pandemia elemento di campagna elettorale"
"Il primo rischio per l'autunno è la campagna elettorale: c'è il rischio di far diventare le decisioni della pandemia elemento di campagna elettorale delle forze politiche, l'altro rischio è quello della distrazione. Mentre sulla quarta dose al momento siamo in ritardo su over 80 e fragili".
Lo ha detto Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe, intervenendo ai microfoni della trasmissione "L'Italia s'è desta" su Radio Cusano Campus.
"La situazione Covid - ha osservato - sta cominciando ad andare per il meglio. Appena arriva l'estate il virus abbassa la testa e circola di meno. Per la prima volta si vede un sostenuto calo di tutti gli indicatori clinici. Stanno scendendo anche i decessi. Sicuramente siamo verso una fase di discesa tipica del periodo primavera-estate. L'unica incognita potrebbe essere l'impatto delle sottovarianti di Omicron che ancora circolano poco in Italia, ma che stanno riaumentando in maniera importanti il tasso di reinfezioni. Questo è legato al fatto che le subvarianti eludono la risposta immunitaria. Altra incognita è valutare la durata del vaccino e farlo con anticipo. Ci dobbiamo preparare perchè in autunno saremo in piena campagna elettorale. Si rischia di far diventare le decisioni della pandemia elemento di campagna elettorale delle forze politiche, l'altro rischio è quello della distrazione". Nel frattempo, ha rilevato, "con le quarte dose negli over 80 stiamo andando molto lentamente, la copertura del vaccino nei confronti della malattia grave sta calando e questo comporta purtroppo dei decessi. Al momento in Italia è stata fatta la scelta di vaccinare le persone più a rischio. La mia impressione è che sotto i 50 anni un'ulteriore dose al momento potrebbe non essere necessaria".
(ANSA). MON-COM
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