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Aborto, Gasparri: "Non voglio abolire 194 ma applicarla integralmente!!"

Luca Marsi·
 "Il mio obiettivo realistico non e' cambiare o abolire la legge 194, ma e' la sua applicazione integrale, anche nella parte in cui si assiste la futura madre" in modo che "possa scegliere e la sua non sia invece una scelta obbligata". Lo dice all'Agi il senatore di Forza Italia, Maurizio Gasparri, in merito al ddl appena ripresentato a palazzo Madama che mira a modificare l'articolo 1 del codice civile. Articolo che prescrive: "La capacita' giuridica si acquista dal momento della nascita. I diritti che la legge riconosce a favore del concepito sono subordinati all'evento della nascita". Il ddl del senatore Gasparri, invece, prevede il riconoscimento della capacita' giuridica prima della nscita, gia' al momento del concepimento. (AGI)Ser/Alf 
 
Il ddl e' "un testo che mi affido' Carlo Casini e ad ogni inizio legislatura l'ho sempre ripresentato - spiega all'Agi Gasparri - quindi non e' un inedito. Ma finora non se ne era mai accorto nessuno, non e' mai stato discusso. Io lo ripresento ogni volta innanzitutto in omaggio a Carlo Casini". Poi, certo, non e' che il senatore di Forza Italia non miri a ottenere un risultato: "Cosa mi aspetto? Siccome finora il ddl non e' mai stato discusso, il mio obiettivo e' che si apra una discussione sul tema dell'aborto, della maternita', della vita, come sta avvenendo in tutta Europa. Il mio obiettivo - scandisce Gasparri - non e' l'abolizione della legge 194, ma la sua integrale applicazione, anche nella parte dell'assistenza alla donna", in modo che "la sua scelta non sia obbligata". Il Pd e' subito insorto, e anche da parte delle altre forze poltiiche di opposizione e' netta la presa di distanza. Ma Gasparri preferisce non innescare una polmica, "vede, non rispondo. Dico solo che tutti i punti di vista sono legittimi, io per esempio non condivido quello della capogruppo del Pd Malpezzi. Ma tutti sono legittimi". Il senatore azzurro e' comunque soddisfatto, "si e' attivata l'attenzione sul tema. Poi, ci sono diversi punti di vista, tutti legittimi, l'importante e' confrontarsi, il Parlamento deve essere la sede del confronto. Apriamo una discussione non isterica sul tema.... anche perche', ripeto, e' da anni che presento il ddl, finora evidentemente tutti si sono distratti...". Gasparri si dice "realista": "Non mi illudo che si approvi il ddl, ma almeno che si apra una discussione. Il mio punto di caduta realistico e' arrivare a una totale applicazione della legge 194. Insomma, auspico un punto di caduta intermedio. Mi riterrei soddisfatto di questo risultato: la piena applicazione della 194. Ho tirato un sasso nello stagno, parliamone, discutiamo", concldue Gasparri, che tiene a sottolineare come il dl sui diritti del concepito non sia l'unico testo depositato ad avvio della nuova legislatura: "Ne ho ripresentati diversi, almeno 13". Si va dalla Istituzione della Giornata della vita nascente alle modifiche ai poteri di Roma Capitale, alla valorizzazioen delle botteghe storiche, per citarne alcuni. (AGI)Ser/Alf 
 
n una successiva nota, gasparri torna sulla questione: "Il disegno di legge sui 'diritti del concepito' lo presento da tempo all'inizio di tutte le legislature, e' un impegno morale che avevo preso con Carlo Casini del movimento per la vita, che fu a lungo deputato Dc e che e' scomparso alcuni anni fa. Mi farebbe piacere una discussione serena su questi temi. Che avesse almeno come obiettivo la applicazione delle intera legge 194, che non va abolita, ma che andrebbe rispettata in tutte le sue norme. Parlare della vita sara' lecito o no? Ripresento sempre questa proposta sperando che prima o poi si possa discutere con serenita' di questi temi. Nessuna imposizione ma nessuna fuga davanti a questioni di cui comprendo la rilevanza, la delicatezza e la complessita'. La mia speranza e' che almeno, come hanno detto piu' volte Meloni, Tajani, Salvini, si arrivi alla piena e non parziale applicazione della 194", conclude il senatore di Forza Italia. (AGI)Ser/Alf 

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