Trieste, turismo oltre 2 milioni di presenze: “Serve un piano industriale per gestire la crescita”

Trieste supera i 2 milioni di presenze turistiche, segnando una crescita significativa del +11,3% rispetto al 2024. Un dato che conferma il forte sviluppo del settore e che, secondo l’assessore regionale alle Attività produttive e turismo Sergio Emidio Bini, impone ora una gestione strutturata e condivisa del fenomeno.
L’intervento è arrivato nel corso del convegno “Il turismo a Trieste: crescita, criticità, opportunità”, organizzato dall’associazione Luoghi comuni.
“Serve un piano industriale condiviso”
“Il turismo a Trieste è cresciuto in modo esponenziale”, ha dichiarato Bini, sottolineando la necessità di fare sistema tra tutti gli attori coinvolti.
Secondo l’assessore, è fondamentale costruire un vero e proprio piano industriale di lungo periodo, capace di superare i campanilismi e offrire al visitatore un’esperienza integrata tra le principali attrazioni e le zone meno conosciute.
Particolare attenzione è stata posta anche sull’equilibrio tra sviluppo turistico e qualità della vita dei residenti, considerati parte integrante dell’identità e dell’attrattività della città.
Carso, nautica e turismo di qualità
Tra le leve di crescita individuate da Bini emergono il Carso e il comparto della nautica, con la Regione che si presenta come la prima in Italia ad aver adottato un testo unico dedicato al settore.
Un ambito che prevede interventi mirati sia per la filiera produttiva sia per la nautica da diporto, con l’obiettivo di rafforzare l’offerta e il posizionamento del territorio.
Crociere, meno scali ma più qualità
Sul fronte del turismo crocieristico, i dati indicano 131 scali registrati lo scorso anno e 125 previsti per il 2026, segnando una lieve flessione numerica.
“Sta cambiando la tipologia di navi che attraccano a Trieste”, ha spiegato Bini, evidenziando un aumento delle crociere di fascia luxury e di visitatori con maggiore capacità di spesa.
Un’evoluzione che apre nuove opportunità, ma che richiede un’offerta adeguata, orientata a prodotti locali, autentici e di qualità.
Investimenti e ricettività
Altro punto centrale riguarda il potenziamento dell’offerta ricettiva.
Nel 2025 la Regione ha lanciato un bando da 10 milioni di euro per hotel a 4 stelle, con graduatorie recentemente pubblicate che includono anche un importante progetto a Trieste.
Un segnale concreto degli investimenti in corso e delle ricadute economiche legate al turismo.
Una crescita da governare
“Il turismo in città crescerà ancora”, ha concluso Bini, sottolineando la necessità di mettere a sistema risorse e competenze, migliorare i servizi, investire nella formazione del personale e rafforzare la capacità ricettiva.
Un percorso che punta a consolidare Trieste come destinazione sempre più attrattiva, senza perdere l’equilibrio con il tessuto cittadino.
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