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Migranti, Roberti: 'No a illegalità in Porto Vecchio a Trieste'

Luca Marsi·
Migranti, Roberti: 'No a illegalità in Porto Vecchio a Trieste'

(9Colonne)  "Aiutare non significa permettere situazioni di illegalità ingiustificabili e pericolose". Con queste parole l'assessore regionale alla Sicurezza Pierpaolo Roberti ha commentato le notizie relative alla presenza di migranti alloggiati irregolarmente nell'area del Porto Vecchio di Trieste, pur essendo disponibili posti nei centri di accoglienza regolari. "A leggere la stampa di oggi c'è da rimanere di stucco - ha spiegato l'esponente della Giunta regionale -: si parla di immigrati clandestini che scelgono di vivere nei tuguri di Porto Vecchio, piuttosto che accedere a strutture controllate e dignitose". "Alcuni enti gestori, come spesso accade, accampano scuse surreali, sostenendo - ha detto ancora Roberti - che vivere tra topi, senza finestre né riscaldamento, sia preferibile a una sistemazione come quella offerta da Casa Malala. È uno spettacolo indegno, che nulla ha a che fare con l'obbligo morale della solidarietà". L'assessore ha sottolineato poi come il fenomeno sia il risultato di un'idea distorta di accoglienza e come la Regione intenda contrastarlo con fermezza. "Diventa necessario - ha affermato - adottare misure forti per sgomberare e punire chi sta illegalmente occupando edifici pubblici, ove possibile con provvedimenti che portino all'espulsione di quei soggetti. Non possiamo accettare che si aggirino le regole in nome di una presunta necessità che, nei fatti, non sussiste". Infine, Roberti ha ribadito che l'Amministrazione regionale non intende tollerare la creazione di condizioni di degrado e insicurezza a danno dei cittadini. (Fvg - redm

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