Formazione. Rosolen: "Raggiunto 105 per cento valore programma Fse plus"

"Con il 105 per cento del valore complessivo del programma raggiunto, il Fondo sociale europeo è, prima di tutto, un investimento sulla società e sulle persone. Se mettiamo al centro le persone e i cambiamenti della società in cui viviamo, tutte le altre dimensioni - dalla crescita economica all'innovazione, dalla transizione digitale alla competitività - trovano una direzione coerente e condivisa". È il messaggio che l'assessore regionale al Lavoro e formazione Alessia Rosolen ha rivolto oggi in apertura dei lavori del Comitato di sorveglianza del Fondo sociale europeo plus 2021 - 2027 (Fse+ 21-27). Riferendosi agli 89 programmi, di cui 82 già avviati, con cui il Fse sostiene percorsi di formazione gratuiti per disoccupati, studenti e lavoratori, Rosolen ha rivolto un plauso per il lavoro svolto. "Abbiamo già superato il target previsto per la scadenza del 2026 e oggi le attività programmate raggiungono il 105 per cento del valore complessivo del Programma, grazie alle risorse integrate dalla Regione. È un risultato che dimostra come programmazione, capacità gestionale e visione strategica possano tradursi in interventi concreti ed efficaci".
"Questa programmazione ha messo alla prova non solo la tenuta amministrativa della Regione, ma anche la sua capacità di visione - ha detto Rosolen -. L'integrazione tra risorse europee, nazionali e regionali ci ha consentito di costruire politiche che mettono in relazione conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, pari opportunità, servizi ai cittadini, formazione, diritto allo studio ed evoluzione del sistema educativo, rispondendo alle grandi trasformazioni demografiche e sociali in atto". "Uno degli elementi di maggiore valore di questa esperienza è stato il monitoraggio costante delle politiche. Non ci siamo limitati a verificare l'avanzamento della spesa (già rendicontati 120 milioni di euro), ma abbiamo valutato con attenzione le ricadute degli interventi sulle persone, sulle famiglie, sugli studenti e sulla società, costruendo così basi solide per la
nuova programmazione" ha evidenziato ancora l'assessore.
Per Rosolen strategica è stata anche la capacità di mettere in connessione diverse iniziative sostenute da fondi comunitari e coordinate da diverse direzioni dell'Amministrazione regionale. "Il Fondo sociale europeo ha svolto un ruolo di regista e di ponte tra i diversi strumenti di finanziamento, favorendo l'integrazione con gli altri fondi europei e con le programmazioni delle diverse direzioni regionali. È questo approccio multidisciplinare, multilivello e integrato che ci permetterà di affrontare con maggiore efficacia le sfide della prossima programmazione".
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