sabato 7 novembre 2026
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Eventi: Scoccimarro, Erminia Bernobi esempio di vita

Luca Marsi·
Eventi: Scoccimarro, Erminia Bernobi esempio di vita

 "La vita di Erminia è un esempio non solo perché è una storia di successo, ma anche perché rappresenta un modello di come, pur partendo da un'esperienza terribile come quella dell'esodo causato dalla pulizia etnica messa in atto dalle truppe di Tito, una ragazza ha trovato la forza e il carattere per ripartire trovando la strada del successo nel lavoro come nella vita".
Lo ha detto oggi a Trieste l'assessore regionale alla Difesa dell'ambiente Fabio Scoccimarro intervenendo alla presentazione del libro 'Una vita appesa a un filo', la storia di Erminia Dionis Bernobi, nata a Visinada nel 1931, fuggita dall'Istria occupata dalle milizie comuniste jugoslave nell'immediato dopoguerra e che ha poi trovato il successo affermandosi nel mondo della sartoria conseguendo importanti riconoscimenti professionali.
L'esponente della Giunta regionale, prendendo spunto dal percorso fatto da Erminia Bernobi, ha rimarcato come, nonostante i progressi compiuti a livello storico sul riconoscimento dei drammi delle foibe e dell'esodo dall'Istria, Fiume e Dalmazia, persistano ancora delle sacche di negazionismo, testimoniate a volte da fatti gravi come quelli accaduti recentemente in Slovenia, dove una troupe della Rai è stata vittima di atti vandalici proprio mentre stava realizzando un servizio sugli eccidi compiuti dall'esercito di Tito.
"E proprio il fatto che numericamente tra le vittime di quella strategia - ha aggiunto Scoccimarro - vi furono più jugoslavi non allineati alla linea comunista che italiani smonta la teoria della ritorsione dovuta alle dinamiche belliche. Quelle stragi furono il risultato di una precisa volontà politica di chi si preparava a gestire il potere in maniera dittatoriale, negando libertà e democrazia".
Infine l'assessore ha concluso ribadendo che sulla strada della memoria c'è ancora tanta strada da fare, "anche in ambito scolastico dove a volte una parte del sistema della didattica evita di affrontare l'argomento o lo fa in maniera superficiale: sbagliando, perché soltanto avendo delle radici profonde -riconosciute e condivise - possiamo costruire un futuro di pace per le nuove generazioni". 

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