Electrolux. Buna (Lega): "Difendere un patrimonio industriale del Fvg"

"Difendere Electrolux e Porcia significa difendere la qualità delle nostre produzioni e la capacità di competere sui mercati internazionali, attraverso innovazione e lavoro qualificato. Non possiamo assistere passivamente a un progressivo ridimensionamento di un'azienda leader nel settore degli elettrodomestici che ha contribuito a rendere il nostro Paese un punto di riferimento a livello globale". Lo afferma, in una nota, la consigliera regionale di Lega Fvg Lucia Buna, a margine del suo intervenuta in Aula a sostegno della mozione sul futuro dello stabilimento Electrolux di Porcia. "La storia della Zanussi e dello stabilimento di Porcia è fatta di lavoro, sacrificio, innovazione e riscatto sociale. È la storia - prosegue Buna - di chi ha consentito a migliaia di famiglie di costruire il proprio futuro e ha contribuito a trasformare il nostro territorio in uno dei più importanti poli manifatturieri d'Europa. Molte aziende del territorio sono nate grazie alle competenze maturate all'interno della fabbrica, all'esperienza di lavoratori che, dopo aver acquisito competenze all'interno della Zanussi prima e di Electrolux poi, hanno scelto di intraprendere un percorso imprenditoriale contribuendo alla crescita economica e occupazionale della nostra regione. Questa è una delle caratteristiche che hanno reso forte il sistema produttivo pordenonese: la capacità della grande industria di generare professionalità, innovazione e nuove opportunità d'impresa".
"È necessario - ribadisce la consigliera - che l'azienda ritiri il piano presentato e avvii un confronto finalizzato alla definizione di una prospettiva industriale credibile, fondata su investimenti, innovazione, ricerca e tutela dell'occupazione. In questo contesto assume un'importanza fondamentale il mantenimento e il rafforzamento del polo di ricerca e sviluppo di Porcia, elemento strategico per garantire competitività e prospettive future al sito produttivo". Buna ricorda che "nel 1984 la Regione intervenne attraverso Friulia per sostenere il piano di risanamento della Zanussi e salvaguardare l'occupazione. Quella - sottolinea - fu una sceltalungimirante. Oggi il contesto è diverso, ma il principio resta lo stesso: quando è in gioco un patrimonio industriale di questa portata, le istituzioni hanno il dovere di agire e di far sentire la propria voce".
L'esponente del Carroccio manifesta preoccupazione per il piano presentato dall'azienda, che prevede oltre 1.700 esuberi a livello nazionale e circa 270 nello stabilimento pordenonese: "Al prossimo tavolo ministeriale il Friuli Venezia Giulia deve presentarsi con una posizione forte e condivisa. Il messaggio che arriva dal Consiglio regionale è chiaro: siamo al fianco dei lavoratori, delle loro famiglie e del futuro produttivo del nostro territorio dato che non stiamo discutendo soltanto di numeri, ma del futuro di una comunità intera", conclude la nota.
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