Darsena Latisana. Capozzi (M5s): "L'ipotesi crea un rischio idraulico"

"La tutela del territorio e la prevenzione del rischio idraulico dovrebbero rappresentare la priorità assoluta, nelle oculate scelte di pianificazione. Ogni progetto infrastrutturale deve infatti essere coerente con queste esigenze, altrimenti si dà ragione a chi negli anni accusava i politici di Latisana di volere le traverse sul Tagliamento solo per poter edificare vicino al 're dei fiumi alpini'. Eppure, le traverse ancora non ci sono, per fortuna. Qui, invece, si parla addirittura di nuove darsene". Lo evidenzia in una nota la consigliera regionale Rosaria Capozzi (Movimento 5 Stelle), alla luce dell'ipotesi di realizzazione "di una nuova darsena a Latisana, presentata come una infrastruttura al servizio dei residenti". "Una prospettiva - aggiunge la pentastellata - che ci lascia molto perplessi alla luce del contesto territoriale e degli allarmi sulle criticità idrauliche presenti nell'area più volte evidenziate dal sindaco Sette, ma anche da chi, come noi, contesta la previsione (dighe o non dighe) di raddoppiare il flusso della piena proprio nel tratto individuato dove realizzare questa darsena".
"In un quadro generale di questo genere, appare quanto meno contraddittorio - precisa la consigliera - immaginare nuove opere di antropizzazione e infrastrutturazione senza sapere, dopo sessant'anni, cosa succederà in questa porzione di territorio. Da un lato si parla, giustamente, della rinaturalizzazione del Tagliamento e della necessità di restituire spazio e funzionalità naturale al fiume. Dall'altro però c'è anche chi, come lo stesso sindaco Sette, continua a ipotizzare traverse o interventi che vanno nella direzione opposta, aumentando la pressione antropica su un'area delicata".
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