sabato 7 novembre 2026
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Regione

'Da Wärtsilä no a proroga cassa integrazione per 6 mesi, azienda ostile'

Luca Marsi·
'Da Wärtsilä no a proroga cassa integrazione per 6 mesi, azienda ostile'

"Non posso che valutare negativamente il

comportamento di Wärtsilä, che risponde con un atto ostile alla

grande disponibilità espressa dal Governo, anche per tramite

della partecipata Ansaldo e della Regione, per l'individuazione

di strumenti e percorsi condivisi finalizzati alla

reindustrializzazione del sito di Bagnoli della Rosandra.".

 

Lo ha detto oggi a Roma l'assessore regionale al Lavoro Alessia

Rosolen al tavolo Wärtsilä alla presenza del sottosegretario al

Ministero delle imprese e del made in Italy (Mise) Fausta

Bergamotto, dei rappresentanti italiani dell'azienda finlandese,

dei sindacati e di Ansaldo energia, gruppo partecipato dallo

Stato interessato a subentrare nel sito industriale di Bagnoli

della Rosandra per produzioni finalizzate alla transizione

energetica.

 

Collegato in videoconferenza anche l'assessore regionale alle

Attività produttive Sergio Emidio Bini il quale ha parlato di un

forte impegno messo in campo dal Governo e dal sottosegretario

Bergamotto, mentre ha definito "irresponsabile" la posizione

dell'azienda, "che non si è resa disponibile ad accompagnare il

percorso di reindustrializzazione".

 

Come ha spiegato l'assessore Rosolen - al termine del Tavolo

riunitosi oggi al Mise - Governo, Regione e sindacati hanno preso

atto dell'attuale indisponibilità di Wärtsilä ad accogliere la

richiesta di proroga di sei mesi del contratto di solidarietà (in

scadenza il prossimo 31 dicembre), che era finalizzata

all'obiettivo di accompagnare la stesura e la condivisione

dell'Accordo di Programma per la reindustrializzazione del sito

di Bagnoli.

 

"L'azienda finlandese - ha aggiunto Rosolen - continua purtroppo

a non considerare una propria responsabilità il progetto di

reindustrializzazione del sito, con l'aggravante che con il

comportamento odierno rischia consapevolmente di rendere il

percorso più difficoltoso. Va ribadito, quindi, che se Wärtsilä

deciderà di riaprire la procedura per la cessazione di attività,

le Istituzioni, assieme alle Parti sociali, eserciteranno fino in

fondo le proprie prerogative".

 

Infine l'assessore Rosolen ha sottolineato che, a fronte di

questa grave scelta di Wärtsilä, il territorio "sarà coeso, come

lo è sempre stato stato dal 14 luglio 2022, nel reagire a un

comportamento che denota una totale mancanza di responsabilità

sociale".

 

"A fronte di quanto accaduto, resta comunque fermo - ha concluso

-l'impegno delle Istituzioni per favorire la tutela della

strategicità del sito, la sua vocazione industriale e dei livelli

di occupazione, tenendo in dovuto conto anche dell'indotto".

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