Cultura, Roberti: "Stabile Fvg porta la regione su scena internazionale"

"La nuova stagione del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia conferma il ruolo di questa istituzione nel portare la regione sulla scena nazionale e internazionale, con un programma di qualità, radicato nel territorio e aperto ai grandi linguaggi dello spettacolo dal vivo". Lo ha detto oggi l'assessore regionale alle Autonomie locali, funzione pubblica, sicurezza e immigrazione Pierpaolo Roberti, presente al Politeama Rossetti di Trieste alla presentazione della stagione 2026-2027 del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia, portando il saluto del governatore Massimiliano Fedriga.
"Il cartellone - ha sottolineato Roberti - valorizza il lavoro dello Stabile come realtà capace di produrre spettacoli, costruire collaborazioni, attrarre artisti di primo piano e offrire al pubblico una proposta ampia, articolata tra prosa, musical, danza, scena contemporanea e teatro brillante". Roberti ha rivolto un ringraziamento al presidente Francesco Granbassi, al direttore Paolo Valerio e a tutto lo staff del Teatro Stabile del Friuli Venezia Giulia "per i risultati raggiunti anno dopo anno, con record di spettatori e incassi che confermano la qualità del lavoro svolto e il ruolo dello Stabile nel panorama culturale regionale e nazionale".
La stagione, presentata dal presidente Francesco Granbassi e dal direttore Paolo Valerio, si aprirà il 14 ottobre con "Le ultime lune" di Furio Bordon, con Alessandro Haber e Silvia Siravo, per la regia dello stesso Valerio. Il programma affianca classici, drammaturgia contemporanea, produzioni dello Stabile, musical, danza, circo e teatro brillante, con nomi di primo piano della scena italiana e internazionale. Tra i titoli in programma figurano "Non si sa come" di Luigi Pirandello con Franco Branciaroli, "Romeo e Giulietta", "Jeanne d'Arc au bûcher" in collaborazione con la Fondazione Teatro Lirico Giuseppe Verdi di Trieste, "Il ritratto di Dorian Gray", "Molière. L'arte della beffa", "People, places and things" con la regia di Pierfrancesco Favino, oltre al ritorno di "The Phantom of the Opera" e a proposte internazionali di danza come "Rock the Ballet" e Complexions Contemporary Ballet.
Roberti ha richiamato anche il valore dei progetti legati alla memoria storica, da "Vergarolla una strage dimenticata", dedicato a una delle pagine più dolorose della storia giuliano-dalmata, a "Orcolat '76", sul terremoto del Friuli nel cinquantesimo anniversario del sisma. "Lo Stabile - ha concluso l'assessore - conferma un'attenzione concreta per le vicende che hanno segnato la storia di queste terre e per un teatro capace di parlare al pubblico attraverso linguaggi diversi, mantenendo un forte legame con la regione".
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