Caso Startech, la Regione avverte: “Servono certezze sul futuro dell’azienda e dei lavoratori”

Resta alta l’attenzione istituzionale attorno alla situazione della Startech di Trieste, al centro del tavolo convocato al Ministero delle Imprese e del Made in Italy per fare il punto sul futuro dell’azienda e sulle prospettive occupazionali del sito produttivo giuliano.
Nel corso dell’incontro, a cui hanno partecipato rappresentanti dell’azienda, sigle sindacali, Confindustria Alto Adriatico, Invitalia e alcuni deputati del Friuli Venezia Giulia, gli assessori regionali Sergio Emidio Bini e Alessia Rosolen hanno espresso una posizione prudente ma chiara sul momento attraversato dalla società.
“Pur accogliendo positivamente l’annuncio dell’azienda che gli stipendi di maggio saranno regolarmente pagati, riteniamo fondamentale che questa fornisca in tempi brevi garanzie sulla sostenibilità del Piano industriale con l’indicazione puntuale di quali sono gli investitori che lo sostengono”, hanno dichiarato i due assessori.
Una presa di posizione che fotografa il clima di attenzione e preoccupazione attorno alla continuità produttiva dell’azienda triestina, mentre lavoratori e territorio attendono risposte concrete sul futuro industriale del sito.
Il tavolo ministeriale è stato aggiornato al prossimo 3 giugno, data nella quale potrebbero emergere ulteriori elementi sul piano industriale e sui soggetti pronti eventualmente a sostenerlo.
Nel frattempo la Regione Friuli Venezia Giulia ha ribadito la volontà di mantenere un monitoraggio costante sulla vicenda.
Bini e Rosolen hanno infatti sottolineato la necessità di “avviare un percorso concertato con il Ministero”, confermando la disponibilità della Regione a partecipare attivamente al confronto con “spirito costruttivo” per tutelare i lavoratori e favorire la continuità produttiva dell’azienda.
La vertenza Startech continua così a rappresentare uno dei dossier industriali più delicati del territorio triestino, con particolare attenzione sia alla salvaguardia occupazionale sia alla tenuta del piano industriale che dovrà garantire prospettive concrete per il futuro dello stabilimento.
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