50mo Sisma, Zilli: "Dalle fabbriche la spinta della rinascita"

"A cinquant'anni dal terremoto del 1976, questa mostra racconta la rinascita di una terra che ha saputo ripartire dalle proprie fabbriche. Ciò che cementa la nostra gente, oltre allo spirito d'impresa, è il valore del lavoro iscritto nel dna dei friulani, un vero e proprio biglietto da visita che ha generato profonda solidarietà in tutto il mondo."
È il concetto espresso dall'assessore regionale alle Finanze, Barbara Zilli, intervenuta a Udine all'inaugurazione della mostra "Oltre la dimensione dell'esistente. Friuli 1976. La ricostruzione che partì dalle fabbriche", allestita nella Torre di Santa Maria nell'ambito delle celebrazioni per il cinquantennale del sisma.
L'iniziativa, organizzata da Confindustria Udine assieme all'Associazione Archimede e Domenico Taverna e alla Vetrina dell'Ingegno, propone un percorso immersivo sulla ripartenza industriale dell'epoca, con numerose interviste e testimonianze.
Nel corso del suo intervento, l'esponente della Giunta si è soffermata sull'entusiasmo, non scontato, dei giovani studenti che sono stati coinvolti nei progetti sulla memoria, evidenziando la necessità di trasmettere alle nuove generazioni i valori del lavoro, della ricerca e della formazione.
Zilli ha inoltre richiamato il ruolo guida dei "capitani d'impresa" che hanno saputo fare da modello ed essere riconosciuti a livello internazionale per competenza e visione.
Una storia che deve essere viatico per il futuro. "Se il Friuli ce l'ha fatta cinquant'anni fa - ha affermato l'assessore - può farcela ancora. In questo mezzo secolo c'è stato un movimento silenzioso che ha continuato a tramandare il culto del lavoro, consentendo a quella che era una terra di emigrazione di trasformarsi in un modello di riscatto, riconosciuto e apprezzato ovunque."
Come rimarcato dal presidente di Confindustria Udine Luigino Pozzo e dal presidente della Commissione cultura Piero Petrucco, il percorso espositivo illustra come la ricostruzione sia fondata sul principio del "prima le fabbriche", che permise a oltre il novanta per cento delle 280 realtà produttive colpite di riprendere le attività già entro il primo anno dal sisma. La mostra rimarrà visitabile a ingresso libero fino a settembre 2027.
"Raccontare il terremoto oggi - ha concluso Zilli - è un esercizio di memoria e di profonda gratitudine verso chi ha consegnato alle nuove generazioni un Friuli orgoglioso della propria storia e proiettato al futuro", rivolgendo un ringraziamento a Confindustria Udine per l'opera di testimonianza e ricerca culturale realizzata.
Al taglio del nastro della mostra, visitabile a ingresso libero fino a settembre 2027, sono intervenuti anche il vicepresidente di Ance Udine Marco Cicuttin, il vicesindaco di Udine Alessandro Venanzi e la curatrice dell'esposizione Sabrina Tonutti.
Articoli correlati
RegioneProtezione civile: Riccardi, terremoto Friuli motore di rinascita e futuro
Il terremoto in Friuli ha rappresentato non solo una tragedia da commemorare, ma il motore di una straordinaria rinascita sociale ed economica. Grazie a una lungimirante legislazione incentrata sullo sviluppo e a un solido modello istituzio
RegioneZona logistica semplificata, Fasiolo (Pd): «Iter troppo lento, revisionare le aree escluse a Gorizia e Savogna»
"Sulla Zls preoccupano il silenzio, il ritardo e la lentezza elefantiaca delle procedure: serve sveltirle e sbloccare una situazione ferma ormai da troppo tempo". Lo afferma in una nota la consigliera regionale Laura Fasiolo (Pd), replicand
RegioneAffitti brevi, Massolino: «Osservatorio turismo deve diventare operativo. L’emergenza abitativa non può aspettare anni»
«Siamo d’accordo sulla necessità di disporre di dati solidi e di un’analisi puntuale del fenomeno degli affitti brevi in Friuli-Venezia Giulia, anche per distinguere le diverse situazioni territoriali e individuare gli strumenti più efficac
RegioneAffitti brevi e casa, Pellegrino (AVS): «Regolare il fenomeno per dare strumenti ai Comuni e tutelare l'abitare»
"Bene che, come richiesto, si sia finalmente aperto un confronto sugli affitti brevi, a quasi un anno dall’emendamento con cui avevamo sollevato il problema durante la discussione sul Codice regionale del commercio e del turismo. Ora dobbia

