martedì 29 settembre 2026
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Politica

"Uniti contro Draghi, contro il Governo dispensatore di armi" oggi pomeriggio manifestazione in Cavana

Luca Marsi·
Pubblichiamo da azione Civile Triveneto
 
Uniti contro Draghi!
Manifestazione contro il Governo dispensatore di armi;
 
Per il rispetto dell’Articolo 11 della Costituzione Italiana,
a difesa del lavoro e Dei diritti dei lavoratori,
a tutela di coloro che non hanno un lavoro.
Trieste, Piazza Cavana
Sabato 18 giugno 2022, ore 16
 
In Piazza Cavana, Trieste, con inizio alle ore 16, avrà luogo una manifestazione contro le politiche del Governo Draghi. L’evento si inquadra in una più ampia giornata nazionale di mobilitazione che coinvolge i capoluoghi di tutte le regioni d’Italia.
I promotori
I promotori della pacifica iniziativa sono la vera, fresca e battagliera novità nel panorama del marcescente contesto politico italiano: Riconquistare l'Italia, Partito Comunista, Ancora Italia, Azione Civile, Alternativa, con il supporto di numerose associazioni.
La contestazione
Al Governo Draghi si contesta il passivo e acquiescente atteggiamento nei confronti dell’Unione Europea, contrario agli interessi nazionali e delle sconsiderate politiche degli Stati Uniti e della Gran Bretagna, specie per quel che attiene l’abborracciata gestione della crisi ucraina. Si ricorda che l’Art 11 Cost ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali, che L’Italia non ha alcun interesse a sostenere contenziosi con la Russia alla quale il Paese è legato da solidi vincoli di amicizia e solidarietà e dal quale dipende in modo significativo per le indispensabili forniture di gas naturale.
La richiesta
I promotori, senza esitazione e con forza, richiedono le dimissioni del Governo Draghi, il rispetto della Costituzione e la fine del modo iniquo con cui il Parlamento prende le decisioni ignorando le voci dei cittadini, ricordando che il parlamento è il luogo deputato al dialogo e al confronto democratico; l’avvio di una seria e convincente politica di contenimento dello strapotere delle oligarchie finanziarie tutelate dalle ingiuste regole europee, palesemente contrarie agli interessi dei cittadini, ciò in attesa dell’auspicata uscita dell’Italia dall’infausta Unione Europea".

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