Ugo Rossi, pec al Sindaco: "Annulli ordinanza su restrizioni e obblighi per le manifestazioni"
Pubblichiamo da Ugo Rossi, consigliere comunale del Movimento 3v
OGGETTO: ISTANZA IN AUTOTUTELA PER L’ORDINANZA N. 21215691 PUBBLICATA IL 04/11/2021
– ORDINANZA CONTINGIBILE E URGENTE EX ART.50, COMMA 5, D.LGS N. 267/2000 – ULTERIORI
MISURE URGENTI IN MATERIA DI CONTENIMENTO E GESTIONE DELL’EMERGENZA
EPIDEMIOLOGICA DA SARS-COV-2 NEL TERRITORIO DEL COMUNE DI TRIESTE
CHIEDO la revoca con annullamento dell’ordinanza in oggetto in autotutela
MOTIVI:
1. Il Sindaco non ha emesso un’Ordinanza di dichiarazione dell’emergenza di livello a) ex art
7 d. lgs. 1/2018;
2. Non ha reso noti i verbali delle FDO relativi agli “accertati assembramenti” come definito
dagli art. 20-27 del TULPS;
3. Non ha reso noto il Verbale ufficiale dell’apposito “Comitato Tecnico” che riporti le
valutazioni di pericolosità;
4. Un’ordinanza sindacale contingibile ed urgente non può essere emessa sulla base del
principio di precauzione;
5. La legge 241/90 stabilisce che ogni atto amministrativo deve essere motivato e gli atti
devono essere pubblici;
6. Violazione art. 13 della Costituzione: La libertà personale è inviolabile. Non è ammessa
forma alcuna di detenzione, di ispezione o perquisizione personale, né qualsiasi altra
restrizione della libertà personale, se non per atto motivato dell'autorità giudiziaria [cfr.
art. 111 c. 1, 2] e nei soli casi e modi previsti dalla legge [cfr. art. 25 c. 3].
In casi eccezionali di necessità ed urgenza, indicati tassativamente dalla legge l'autorità di
pubblica sicurezza può adottare provvedimenti provvisori, che devono essere comunicati
entro quarantotto ore all'autorità giudiziaria e, se questa non li convalida nelle successive
quarantotto ore, si intendono revocati e restano privi di ogni effetto;
Inoltre,
VISTO che l’art. 2 (disposizioni urgenti in materia di musei e altri istituti e luoghi della
cultura) del Decreto-Legge n.139 del 8 ottobre 2021 – (Disposizioni urgenti per l’accesso alle
attività culturali, sportive e ricreative, nonché per l’organizzazione di pubbliche amministrazioni e
in materia di protezione dei dati personali), sopprime le parole “e da consentire che i visitatori
possano rispettare la distanza interpersonale di almeno un metro” dall’art 5-bis del decretolegge
22 aprile 2021, n. 52, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 giugno 2021, n. 87;
CHIEDO come lei possa ordinare ai singoli partecipanti delle manifestazioni il distanziamento
sociale in luoghi all’aperto, quando non è più previsto in luoghi pubblici al chiuso come musei, altri
istituti e luoghi della cultura, secondo il decreto-legge succitato. Quindi lei con la sua ordinanza si
preoccupa solo della sicurezza delle persone all’esterno, e viene a mancare il principio
“peggiorativo” di estensione di una norma, non più prevista per luoghi pubblici al chiuso, dove c’è
maggior rischio di contagio, stando alla narrativa ufficiale;
Inoltre,
CHIEDO chiarimenti in merito ai seguenti punti della sua ordinanza:
1. Cosa intende dal punto di vista scientifico con la frase “nell’ultima settimana ha registrato
un numero di contagi ogni 100.000 abitanti pari al triplo rispetto al resto della Regione”.
Nello specifico cosa significa ed intende con il termine “contagio”.
2. Quando afferma “sulla base dei tracciamenti eseguiti dall’ASUGI, il focolaio maggiore
SAREBBE riconducibile ai partecipanti alle ripetute manifestazioni..”, lei usa il condizionale
presente quindi non è certo ma è dubbioso delle sue affermazioni. Quindi mi chiedo come
possa erigere un’ordinanza basata su qualcosa di non certo.
3. Quando scrive “imminente documentato danno” su quale report scientifico basa la sua
previsione di rischio;
4. Quando scrive “alla luce dei comportamenti fin qui tenuti dai manifestanti”, si sta
esprimendo in maniera generica ed impersonale. Può specificare quali comportamenti e
nello specifico chi li ha tenuti.
5. Quando lei cita l’art. 32 della Costituzione lei dovrebbe tenere in considerazione anche la
seconda parte “Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se
non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti
dal rispetto della persona umana”. È consapevole che con il distanziamento sociale e le
mascherine lei non rispetta la “Persona Umana”.
6. Quale principio sanitario ha adottato per determinare il numero minimo di personale
addetto al controllo secondo il rapporto 1 a 100 rispetto il numero di manifestanti, essendo
anche di difficile previsione stabilirlo. Soprattutto come fa a scaricare l’onere della sicurezza
e controllo agli organizzatori di una pubblica manifestazione di protesta, quando è un
compito che spetterebbe già alle forze dell’ordine, e sarebbe più opportuno che sia
l’autorità pubblica a gestire tali controlli.
Sulla base di quanto fin qui esposto, il sottoscritto ribadisce la necessità di revocare con estrema
urgenza dell’ORDINANZA CONTINGIBILE ED URGENTE N. 21215691 PUBBLICATA IL 04/11/2021.
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