Trieste, il PD celebra il 2 giugno: “La Costituzione resta la bussola della democrazia”

Una Piazza Unità d'Italia animata dalla partecipazione e dalla lettura pubblica della Costituzione ha fatto da cornice alle celebrazioni del 2 giugno promosse da forze politiche del centrosinistra, associazioni, comitati, organizzazioni sindacali e ANPI.
A esprimere soddisfazione per l'iniziativa è il Partito Democratico di Trieste, che sottolinea il valore della manifestazione svoltasi nella mattinata della Festa della Repubblica.
Secondo il PD, la partecipazione registrata in piazza ha rappresentato un segnale importante di attenzione verso i principi costituzionali e verso i valori che stanno alla base della Repubblica italiana.
Al centro dell'iniziativa vi è stata la lettura e il commento di alcuni articoli della Costituzione, un momento che nelle intenzioni degli organizzatori ha voluto trasformare la ricorrenza istituzionale in un'occasione di riflessione collettiva sul significato attuale della Carta fondamentale dello Stato.
«Il 2 giugno non è soltanto una data sul calendario», afferma la segretaria provinciale del Partito Democratico di Trieste, Maria Luisa Paglia. «È il giorno in cui il popolo italiano scelse la Repubblica, la democrazia e la partecipazione. È il giorno in cui affondano le radici della nostra Costituzione, nata dalla lotta di Liberazione e dal desiderio di costruire un Paese più libero, giusto e solidale».
Per il PD triestino, la lettura pubblica della Costituzione non ha avuto un valore esclusivamente celebrativo, ma ha rappresentato un'occasione per richiamare l'attenzione sui principi che continuano a influenzare la vita democratica del Paese.
Lavoro, uguaglianza, pace, solidarietà, tutela dei diritti, partecipazione democratica e giustizia sociale sono stati indicati come temi centrali e ancora attuali.
«Sono un mandato civile e politico», sottolinea Paglia, «che deve orientare ogni giorno l'azione di chi opera nelle istituzioni, nelle organizzazioni sociali, nel sindacato, nell'associazionismo e in tutte le realtà democratiche del Paese».
Secondo il Partito Democratico, la presenza in piazza di realtà diverse tra loro ha dimostrato come la Costituzione continui a rappresentare un punto di riferimento comune, capace di favorire coesione sociale e partecipazione civica.
Una celebrazione che, nelle parole degli organizzatori, ha voluto unire memoria storica e attualità, rilanciando il ruolo dei valori costituzionali come strumento per affrontare le sfide del presente.
Didascalia Facebook
🇮🇹 Piazza Unità protagonista delle celebrazioni del 2 giugno.
Il Partito Democratico di Trieste esprime soddisfazione per la partecipata manifestazione dedicata alla Festa della Repubblica e alla lettura pubblica della Costituzione.
Maria Luisa Paglia: «La Costituzione continua a essere il terreno comune su cui costruire comunità, diritti e democrazia».
Articoli correlati
PoliticaTrieste, Russo rilancia tema del verde urbano: “Qualità della vita passa anche dagli alberi” (VIDEO)
Nel corso dell’intervista rilasciata a Trieste Cafe, Francesco Russo ha dedicato un passaggio importante a un tema che negli ultimi anni è entrato sempre più spesso nel dibattito delle città europee: quello del verde urbano e della vivibili
PoliticaTrieste, Elisa Moro (AVS): “Mobilità e casa sono le due emergenze che non possono più aspettare” (VIDEO)
La costruzione del programma del centrosinistra per le prossime elezioni comunali passa da due temi considerati centrali: mobilità e abitare . Lo ha spiegato Elisa Moro, segretaria provinciale di Sinistra Italiana, intervenuta durante la tr
PoliticaTrieste, CGIL: “Rischia di diventare solo turistica, serve equilibrio per chi ci vive tutto l'anno” (VIDEO)
Tra i temi principali che caratterizzeranno la festa della CGIL nel Parco di San Giovanni c'è il futuro di Trieste e il ruolo sempre più importante assunto dal turismo nello sviluppo economico cittadino. Un argomento che, secondo il segreta
PoliticaGiacomelli contro la gita scolastica in piazza Libertà: “Messaggio educativo sbagliato” (VIDEO)
Tra i temi che hanno suscitato maggiore dibattito nelle ultime settimane a Trieste vi è stata l’esperienza vissuta da un gruppo di studenti nell’ambito di un progetto legato ai fenomeni migratori. Claudio Giacomelli è intervenuto sull’argom

