Muggia e turismo: in sei anni presenze raddoppiate

“Negli ultimi sei anni le presenze turistiche nel comune di Muggia sono cresciute complessivamente del 79,6%, arrivando nel 2025 a toccare in numeri interi quota 100.228 (contro le 55.814 del 2019)”.
A renderlo noto è l’assessore regionale alle Attività produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini, citando i dati elaborati dall’ufficio statistico di PromoTurismoFVG.
Per presenze turistiche s’intendono le notti di pernottamento in una località. Nel 2025 a Muggia sono state così suddivise: 65.394 nelle strutture alberghiere (in crescita del +53% rispetto al 2019); 18.104 nelle strutture extra-alberghiere (+63,7%); 16.830 nelle unità abitative ammobiliate ad uso turistico (+713,4%).
“La crescita – sottolinea Bini – è sostenuta in particolare dall’aumento di visitatori stranieri, che nel 2025 hanno rappresentato oltre la metà delle presenze totali (54.530) e che rispetto al pre-Covid sono aumentati del +109,2%”. La componente italiana vale invece 45.698 presenze e rispetto al 2019 è cresciuta del 53,6%. In generale, mentre lo straniero si ferma in media 2/3 giorni, come accadeva già nel pre-Covid, nel caso degli italiani sono sensibilmente aumentati i tempi medi di permanenza, da 2 a 4 giorni.
“Il dato non è estemporaneo – prosegue l’assessore –, ma si configura in costante crescita. Infatti, se restringiamo il confronto al solo anno precedente (2024), nel 2025 le presenze turistiche sono aumentate del +44,2%. Venendo invece ai tempi più recenti, nei primi quattro mesi dell’anno (gennaio-aprile 2026) le presenze turistiche sono aumentate di un ulteriore 1,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, anche in questo caso grazie a una performance particolarmente positiva del turismo dall’estero (+18,7%)”.
Dal punto di vista delle provenienze, per quanto riguarda la componente di Italia spiccano i turisti da Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna e Piemonte, che da soli valgono la metà dei visitatori proveniente dalla penisola.
La stragrande maggioranza delle presenze estere proviene invece da Austria e Germania, che negli ultimi sei anni hanno raddoppiato il numero di visitatori. Cresce sensibilmente rispetto al 2019 la componente di turisti provenienti dall’Est Europa: Ungheria, Repubblica Ceca e Polonia. Un dato interessante riguarda le presenze presenze dagli Stati Uniti, circa un migliaio nel 2025, in significativa crescita rispetto al pre-Covid (+69%).
“Il caso di Muggia – conclude Bini – è un esempio emblematico della crescita che ha visto protagonista in questi anni tutto il comparto turistico del Friuli Venezia Giulia. Il successo di Muggia è legato alla valorizzazione del turismo lento, in particolare attraverso percorsi come l’Alpe Adria Trail, e dell’identità e delle tradizioni locali, che hanno nel Carnevale muggesano la principale attestazione. L’amministrazione regionale ha accompagnato questa crescita, resa possibile da una virtuosa collaborazione con gli operatori del territorio e le istituzioni locali. I risultati raggiunti dimostrano le potenzialità, per molti versi ancora inespresse, del nostro territorio e l’efficacia del fare sistema tra pubblico e privato”.
Secondo il sindaco di Muggia, Paolo Polidori, l’impulso al turismo è stato dato anche “da una città che negli ultimi anni è costantemente migliorata anche sul fronte dei servizi, penso all’introduzione delle corse del Delfino Verde serali, in estate, riproposte nel 2026 con un grande successo. Ma penso alle iniziative e ai progetti di questa amministrazione, che hanno portato a Muggia anche tanti investimenti privati e un interesse verso la città che continua a crescere”.
“Negli ultimi anni c’è stata anche una particolare attenzione agli eventi e ai luoghi di attrazione turistica. - ricorda il vicesindaco e assessore al Turismo Nicola Delconte - Oltre al Carnevale, che resta l’appuntamento principale per la città, abbiamo proposto un calendario sempre più ricco di iniziative, legate in particolare alla cultura e non solo. E abbiamo anche realizzato o programmato interventi in diversi siti importanti come il Teatro Verdi e il Museo Carà. Ricordo anche che Muggia negli ultimi anni è stata sempre più metà di produzioni di TV, cinema e pubblicità che hanno scelto il nostro territorio come ambientazione per fiction, film e spot".
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